Quota 96, la FLC CGIL scrive al Ministro Carrozza

di Giulia Boffa
ipsef

FLC CGIL – Il Segretario generale della FLC CGIL, Domenico Pantaleo, ha scritto al Ministro Carrozza affinché assuma tutte le iniziative necessarie per la risoluzione dell’ingiustizia perpetrata dalla riforma Fornero nei riguardi del personale della scuola che aveva maturato i precedenti requisiti per il pensionamento al 31 agosto del 2012. La Riforma non ha tenuto in conto che per il comparto scuola il servizio prestato si valuta sull’anno scolastico e non su quello solare.

FLC CGIL – Il Segretario generale della FLC CGIL, Domenico Pantaleo, ha scritto al Ministro Carrozza affinché assuma tutte le iniziative necessarie per la risoluzione dell’ingiustizia perpetrata dalla riforma Fornero nei riguardi del personale della scuola che aveva maturato i precedenti requisiti per il pensionamento al 31 agosto del 2012. La Riforma non ha tenuto in conto che per il comparto scuola il servizio prestato si valuta sull’anno scolastico e non su quello solare.

Nella stessa lettera la FLC CGIL chiede che venga consentito l’accesso al pensionamento a coloro che, appartenendo a profili o insegnamenti in esubero, hanno i requisiti richiesti dall’articolo 14 della spending review del luglio 2012.

Il tema della revisione della riforma Fornero è urgente per garantire il diritto al pensionamento in modo flessibile e compatibile con le necessità dei singoli lavoratori, ma urge anche perché nei comparti della Conoscenza sia possibile garantire la stabilizzazione alle migliaia di precari in attesa di un futuro certo.


Onorevole Ministro Carrozza,
tra le ingiustizie causate dalla Riforma Fornero sulle pensioni, c’è quella relativa al personale del Comparto Scuola, per il quale ai fini del computo del servizio prestato vale l’anno scolastico e non quello solare, come recita l’art.1 del DPR 351/98

La Riforma invece nella norma di salvaguardia ha bloccato l’esigibilità dei vecchi requisiti pensionistici anche per il Comparto Scuola al 31 dicembre 2011, quando avrebbe dovuto essere estesa al 31 agosto 2012.

Ricordiamo che il Comparto Scuola è l’unico ad avere una sola finestra di uscita dal lavoro che determina nell’attuazione della Riforma ritardi di pensionamento superiori a quelli causati a  lavoratori di altri Comparti.

Nessun provvedimento di natura giudiziaria, facente seguito a ricorsi legali degli interessati, ha dato torto ai ricorrenti e nei prossimi mesi dovrà pronunciarsi la Corte Costituzionale. Ma le situazioni personali dei lavoratori coniugate con l’alto numero di precariato nel comparto, esigono dalla politica un atto di coraggio, che rimedi alla grave ingiustizia inferta al personale della scuola.

La FLC CGIL Le chiede di intercedere col  Presidente del Consiglio Letta, in vista dell’audizione prevista in Parlamento per domani presso la VII Commissione, perché si intervenga con un provvedimento legislativo che tra l’altro non ha costi elevati, considerata la platea ristretta che interessa.

Allo stesso modo la FLC CGIL chiede che venga consentito l’accesso al pensionamento, a coloro che appartenendo a classi di concorso in esubero, hanno i requisiti richiesti dalla spending review della scorsa estate.

Come abbiamo avuto più volte occasione di dire, gli alti numeri del precariato della scuola richiedono interventi significativi di stabilizzazioni, la Riforma Fornero è una delle cause di impedimento a questo processo.

Siamo certi della Sua attenzione al problema segnalato.

Distinti saluti.
Il Segretario generale FLC CGIL
Domenico Pantaleo

 

Versione stampabile
anief
soloformazione