Quota 96. 30% già in pensione, soluzione nella Legge di stabilità o Governo attua strategia dell’attesa?

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No è rimasta che la piazza ai Quota 96 del 2012, ormai diventati Quota 100. Dal Parlamento solo voci di solidarietà. Dal Governo volontà di risolvere o strategia dell’attesa?

No è rimasta che la piazza ai Quota 96 del 2012, ormai diventati Quota 100. Dal Parlamento solo voci di solidarietà. Dal Governo volontà di risolvere o strategia dell’attesa?

Il caso non è più in agenda. Il Governo, abbiamo il sospetto, ne attende la naturale estinzione, aspettando che gradualmente il grosso dei pretendenti alla pensione vada naturalmente in pensione secondo le norme della legge Fornero. Il resto lo farà il numero ridotto e la stanchezza dei Quota.

Lo stesso Onorevole Marzana ha chiesto, in occasione dell’audizione del Ministro Giannini alla Camera, di avviare un nuovo censimento dei Quota 96, per aggiornare il numero di quanti avrebbero il diritto di pensionarsi. Ma la MIUR non ne vogliono sapere, almeno secondo un resoconto dei Cobas.

Con molta probabilità, da un calcolo sommario effettuato dagli stessi comitati Quota, già il 30% dei pretendenti è andato in pensione, riducendo il numero da 4mila a 3mila.

Ma l’inghippo è sempre lo stesso, non è il numero complessivo il problema da risolvere, ma le pretese di quanti già in pensione potrebbero ricorrere per avere gli stessi benefici di quanti usufruirebbero del cambio di regole.

I Quota 96, però, non demordono e continuano la protesta, sono scesi in piazza giorno giorno 30 settembre davanti al MIUR.

Contemporaneamente, in Liguria, due insegnanti si sono incatenati davanti al Provveditorato di Genova, per recriminare il proprio diritto alla pensione.

Tutto, però, appare fermo, in attesa della Legge di Stabilità, nella quale, Renzi ha promesso, ci sarà la soluzione.

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