Quota 96 2012, MIUR: ne rimangonono 2.500 ma cifra esatta può darla solo l’Inps

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Ieri, il Ministero dell'istruzione ha dato i numeri dei docenti Qutoa 96 del 2012 rimasti in servizio a causa di una svista nella Legge fornero a seguito di una interrogazione parlamentare dell'On. Pannareale.

Ieri, il Ministero dell'istruzione ha dato i numeri dei docenti Qutoa 96 del 2012 rimasti in servizio a causa di una svista nella Legge fornero a seguito di una interrogazione parlamentare dell'On. Pannareale.

Il Ministero ha risposto affermando che  da un monitoraggio effettuato dal MIUR, l'iniziale platea dei cosiddetti quota 96 è risultata essere di circa 3.976 lavoratori. Tale dato rappresentava il numero di soggetti interessati ad accedere al trattamento pensionistico che ha manifestato la volontà aderendo al monitoraggio. Non è, quindi, il dato concernente l'intera platea dei potenziali aventi diritto, comprensivo anche di coloro non hanno manifestato interesse al collocamento a riposo con le regole previgenti.

Oggi, alla cifra di 3.976 debbono essere sottratti coloro che sono andati in pensione per aver raggiunto nel frattempo i requisiti previsti dalla cosiddetta Riforma Fornero o per aver aderito alla cosiddetta opzione donna, prevista dal comma 9, dell'articolo 1 della legge n. 243 del 2004 o, ancora, per aver beneficiato delle norme relative alla cosiddetta salvaguardia. Ne consegue che, dai circa 3.976 quota 9», debbono essere detratti i cosiddetti salvaguardati (circa 1000 secondo dati INPS).

L'articolo 2 della legge n. 147 del 2014, ferme restando le citate disposizioni, ha poi previsto altre misure di salvaguardia in favore di ulteriori categorie di lavoratori cui applicare le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima del 6 dicembre 2011, data di entrata in vigore del decreto-legge n. 201 del 2011, ancorché avessero maturato i requisiti per l'accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011 (cosiddetta sesta salvaguardia).

Ne deriva che, il dato finale dei cosiddetti quota 96, considerando nel frattempo anche il conseguimento dei requisiti pensionistici in maniera naturale da parte di alcuni soggetti, si dovrebbe attestare, quindi, a circa 2.500 unità, facendo sempre riferimento, unicamente, a coloro che all'epoca della rilevazione effettuata dal MIUR espressero la volontà di avvalersi di una eventuale norma previdenziale di favore. L'effettiva platea dei beneficiari, fa sapere il Ministero, è determinabile unicamente dall'INPS e potrebbe essere superiore.

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