Quota 100 subito, senza attendere un’ulteriore manovra di questo Governo. Pronte le valigie per l’Isola deserta. Lettera

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Inviata da Agostino Del Buono – Rischio esodo dalla Scuola alla Sanità? Probabile! Non è una certezza, né tantomeno una ricerca mirata tra gli attori principali che potrebbero usufruire della pensione già a partire dal prossimo anno scolastico. «Quota 100» è soltanto una delle tante probabilità su 100, appunto.

Non si tratta di giocare con i nostri cinque numeri al “Lotto” e vedere dopo una manciata di secondi se il computer centrale della nostra amministrazione di appartenenza che emana «numeri random» ha soddisfatto questa sete di vincita o meno.

Nel caso in questione, occorre una analisi di studio dettagliata, una riflessione e tanta considerazione delle nostre “variabili” che solo noi abbiamo a disposizione. Nessun altro.

Cento, centodue, centoquattro, centosei. Sono questi i numeri da inserire nel nostro “paniere del Lotto”.

Aggiungere un numero o più numeri in un qualsiasi contesto è molto semplice. Non occorre né appartenere allo schieramento politico di destra, né a quello di sinistra; né a quello di centro, né a qualsiasi “schieramento tecnico” attuale o a quello che verrà in futuro.

Ad elaborare la vincita sarà sempre quel “software applicativo o gestionale” che svilupperà anche questi nuovi numeri il cui principio confluisce su una legge additiva.

Una cosa è certa: chi avrà maturato i 38 anni di contributi ed avrà raggiunto i 62 anni di età, raggiungendo «quota 100» potrà inoltrare la domanda di pensione entro il 31 dicembre 2021.

Perché rimandare ancora questa data nel mondo lavorativo se un insegnante, un impiegato, un lavoratore, insomma, ha maturato il diritto alla pensione?

Mia madre diceva sempre: “Mi raccomando, guardate il vostro avvenire”. Ed ancora: “Proiettatevi in avanti di 10 anni e vi troverete sempre bene”. Alcune volte aggiungeva: “E’ meglio l’uovo oggi che una gallina domani”.

E’ meglio accontentarsi di ciò che si ha, seppur di modeste dimensioni, poco, esiguo e limitato per capirci, oppure conviene rischiare, azzardare e correre il rischio per qualcosa di molto più grande e difficilmente raggiungibile?

All’epoca avevo solo quattordici anni e la mia porzione dorso laterale della «corteccia prefrontale», una piccolissima regione implicata nel controllo del comportamento, mi portava a scegliere una scuola superiore distante quarantacinque chilometri da casa e un duplice abbinamento di due mezzi di trasporto, autobus e treno ed un chilometro a piedi, anziché una Scuola a portata di mano a solo cinque chilometri.

La scelta era condizionata in cambio di una lauta ricompensa più in là, nel tempo, e soprattutto era incentrata a soddisfare ed assecondare le mie inclinazioni artistiche.

Insomma, parte del mio «ippocampo» mi portava ad immaginare una situazione futura con ricchezza di dettagli lavorativi desiderati ed una appagante pensione.

Con il passare del tempo, degli anni, oggi la mia struttura cerebrale è propensa ad assecondare la seconda tesi citata poc’anzi: “E’ meglio l’uovo oggi che una gallina domani”.

Viviamo in una “galassia” dove, quello che abbiamo oggi di “certo”, potrebbe diventare o essere trasformato in “ipotetico”, “dubitabile” e “incerto” avvenire nel giro di qualche anno.

Non si tratta solo di comune influenza invernale che con una minima cura medica guarisce in sette giorni; in alcuni casi si tratta di varianti Alfa, Beta, Gamma, Delta, Eta, Lambda, Epsilon, Iota, Kappa, Theta, Zeta, Omicron, che designano le più diffuse tra le varianti del virus SarsCoV2 in circolazione nel Mondo. Nonostante la prima, la seconda e la terza dose di un vaccino, sembra che l’alfabeto greco stia terminando. Molto probabilmente occorrerà attingere dall’alfabeto cirillico.

E’ bene ricordare che negli Anni ’80, parecchi lavoratori del pubblico impiego avevano scelto la “pensione baby” perché la Legge preannunciata dagli esponenti politici di allora, costringevano i lavoratori a lavorare ancora per molti anni ancora. Molto probabilmente, anche questa volta innalzeranno il tetto da «Quota 100» a 102, 104, 106 e così via dicendo.

Poi ci furono un susseguirsi di Leggi e leggine che hanno modificato e cambiato integralmente sia l’età pensionistica, sia la parte relativa ai contributi.

La riforma delle pensioni introdotta nel 2011 dal Ministro Elsa Fornero, durante il Governo Monti, non aiutava più di tanto il lavoratore che desiderava affacciarsi al mondo pensionistico. In alcuni casi, l’insegnante, l’impiegato, il dirigente del pubblico impiego, doveva continuare a lavorare fino a 65-70 anni.

Ma come tutte le cose, come tutte le Leggi, dopo un certo tempo di “sperimentazione sul campo”, finalmente un raggio di cambiamento. Dopo il Governo Renzi di centrosinistra, arriva il Governo diretto da Matteo Salvini e Luigi Di Maio con una importante novità sia nel campo delle pensioni, sia sul reddito di cittadinanza.

In questo ultimo triennio, 2019-2021, ha autorizzato e consentirà, per coloro che lo desiderano ed hanno i requisiti, l’uscita anticipata dal mondo del lavoro, che rispetto alla Legge precedente, permetterà a tutti coloro che avranno raggiunto «Quota 100» di andare in pensione. In questo caso è d’obbligo tenere presente i due parametri: l’età anagrafica (62 anni) da una parte e l’anzianità contributiva (38 anni) dall’altra.

Un’altra Legge che si discute in questo ultimo triennio è il «reddito di cittadinanza» che è entrato in vigore. E’ ovvio che poter essere definita un’ottima Legge, occorre che ci siano controlli incrociati tra Ufficio delle Entrate e Forze dell’ordine. In Italia vivono oltre sette milioni di persone sotto la soglia di povertà. Il Governo Salvini – Di Maio, con questa Legge, desiderano aiutare le persone che hanno bisogno di un minimo di sostentamento con un minimo di “assegno mensile”. L’assegno viene erogato a: cittadini italiani che hanno compiuto i 18 anni; disoccupati o percettori di un reddito o pensione minima; essere iscritti all’ufficio per l’impiego; svolgere progetti socialmente utili organizzati dal Comune di residenza per un massimo di 10 ore settimanali e così via dicendo. Le altre due novità di questa Legge sono: dopo il rifiuto di tre offerte proposte dal centro per l’impiego, il sussidio decade. In ogni caso ci saranno controlli incrociati ed arresti per chi dichiara anche il falso.

Il Governo penta stellato dei 5 Stelle e la Lega riusciranno a tenere alto il morale dei lavoratori italiani e dei disoccupati nei prossimi anni? E soprattutto, la manovra delle pensioni è sempre sotto la lente di chi ci governa. Allo stato attuale però, non vi è stato ancora una sforbiciata sulle pensioni d’oro elargiti dai precedenti Governi a migliaia di persone che hanno una pensione che va dai 4.500 ai 10.000 Euro mensili ed oltre. Chi vivrà, vedrà!

Intanto provo a fare la relativa domanda di «Quota 100» senza perdere altro tempo. Non si sa mai come andrà a finire. Nel migliore dei casi a settembre 2022 ci vedremo tutti nella «Isola di Saint Helena», territorio d’oltremare del Regno Unito, oppure nelle altre Isole: Isola di Nauru, Fox Island, Isola di Caye Caulker in Belize, South Bass Island nello Stato dell’Ohio, Sea Lion Island delle Falkland, Isola di Saba, Isola di Saint Martin nei Caraibi, Isola di Ventotene, o altre ancora.

Chi non potrà esserci, potrà seguirci sempre con la Didattica a Distanza. In fondo, il lavoro di insegnante non andrà mai in pensione.

Ad Maiora!

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