Quota 100: approvata anche dal Senato, ora è legge

di redazione
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Il decreto su Quota 100 e Reddito di cittadinanza ha ricevuto il via libera definitivo dall’Aula del Senato.

Ne parla Repubblica.

Il decreto è stato approvato con 150 sì, 107 no e 7 astenuti. Hanno votato a favore i gruppi di maggioranza, M5s e Lega, mentre si sono espressi per il no Fdi, Pd e Forza Italia. Si sono astenuti i gruppi di autonomie e Leu.

Ecco le principali novità:

Niente tetto di età per il riscatto di laurea

Le agevolazioni previste scatteranno anche per gli ultra quarantacinquenni con il limite temporale del 1996: la detrazione del 50% scatta solo per coloro che sono “privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995”.

Nessuna finestra per pensionamento lavori gravosi

Per l’accesso all’ape social e alla pensione con quota 41 a chi esercita professioni gravose non servirà più aspettare la finestra di 3 mesi dalla maturazione dei requisiti.

Accordo con le regioni sui Navigator

Dal 2020 gli enti potranno assumere 3.000 persone (rispetto ai 6.000 precedenti) da destinare ai centri per l’impiego e dal 2021 ulteriori 4.600. Il costo è 120 milioni nel 2020 e 304 milioni dal 2021. Al potenziamento dei centri per l’impiego vengono destinati ulteriori 340 milioni in tre anni.

Anticipo Tfs statali fino a 45 mila euro

Per i dipendenti pubblici in pensione con quota 100 l’anticipo del trattamento di fine servizio sale da 30.000 a 45.000 euro. Richiesta prevista anche dagli statali già in pensione.

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