Quiz, siamo al delirio. E ci vogliono valutare pure le scuole

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dp – Siamo al delirio in formato Gerry Scotti, e non intendo quello del "riso", seppure di riso "amaro" le boche di chi in questi mesi ha partecipato ai concorsi per la scuola sono piene.

dp – Siamo al delirio in formato Gerry Scotti, e non intendo quello del "riso", seppure di riso "amaro" le boche di chi in questi mesi ha partecipato ai concorsi per la scuola sono piene.

La vincenda TFA ha avuto una risonanza maggiore, forse perchè il falimento dei test era elevato all’ennesima potenza, che non il fallimento dei test per i Dirigenti scolastici.

E seppure comprendo le ragioni di quanti hanno gridato all’allarmiso per l’avvio dei ricorsi che rischiavano e risciano di impallare un intero sistema impedendo ai vincitori del concorso a Dirigenti di essere assunti per far fronte alla necessità in organico, certo è che quanto successo deve far riflettere.

E ancor più dovrebbe quanto sta accadendo per quanto riguarda il TFA, dove la cura, cioè ammettere praticamente tutti alla selezione (per evitare una seconda valanga di ricorsi) ha decretato il fallimento dei test come strumento di valutazione.

Invece si insiste e addirittura nel sistema di valutazione che al momento è al vaglio del Governo si prevede la valutazione delle scuole e dei docenti attraverso quei test Invalsi che pieni sono di errori e imprecisioni.

Parliamoci chiaro, in questo sono bravi gli anglossassoni, noi no! Facciaocene una ragione.

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