Quindici milioni contro la dispersione scolastica: un bando nazionale per scegliere i migliori progetti delle scuole

di Giulia Boffa
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GB – In arrivo il decreto attuativo per la dispersione scolastica legato al dl "L’Istruzione riparte" e che è in attesa del parere della Conferenza unificata.

Una volta emanato il testo in via definitiva, scrive il Sole24Ore, arriverà un bando nazionale che fisserà i requisiti e termini per la presentazione dei progetti da parte delle scuole.

GB – In arrivo il decreto attuativo per la dispersione scolastica legato al dl "L’Istruzione riparte" e che è in attesa del parere della Conferenza unificata.

Una volta emanato il testo in via definitiva, scrive il Sole24Ore, arriverà un bando nazionale che fisserà i requisiti e termini per la presentazione dei progetti da parte delle scuole.

Ogni istituto dovrà scegliere due obiettivi tra i tre fissati dal testo: lotta agli abbandoni, rafforzamento delle competenze (specie in lettura e matematica) e integrazione degli alunni stranieri.Dovrà anche dare l’indicazione di eventuali partner esterni. La valutazione delle domande spetterà agli uffici scolastici regionali.

Le scuole potranno scegliere di seguire due diverse tipologie di azioni: formazione di gruppi con 7-10 studenti scelti tra quelli più a rischio a cui fare recuperare gli strumenti di base e laboratori pomeridiani per attività culturali, artistiche, sportive e ricreative.

Per queste azioni servirà un modulo di base diverso a seconda che si tratti di istituti comprensivi, circoli didattici e scuole medie oppure di superiori. Per queste ultime ci si concentrerà sul biennio dell’obbligo aiutando a verificare se la scelta della scuola è stata giusta oppure a ri-orientarli su un altro percorso di studi.

Le proposte saranno valutate da apposite commissioni nominate dai direttori degli uffici scolastici regionali. A disposizione ci saranno al massimo 100 punti,  divisi in 35 per i requisiti di efficacia ed efficienza (cioè risultati attesi e impatto rispetto agli obiettivi); 35 per la capacità di innovazione; 20 per la presenza di partner esterni alla rete scolastica (università, enti locali, associazioni); 10 per la trasferibilità ovvero l’aver già sperimentato con successo la stessa iniziativa in altre scuole.

I finanziamenti stanziati ammontano a 15 milioni di euro (3,6 milioni nell’anno scolastico 2013/2014 e 11,4 nel 2014/2015).In base alla tabella allegata al dm attuativo, che tiene conto sia della popolazione che del tasso regionale di dispersione, la fetta più ampia di risorse se le aggiudicherà la Lombardia (2,2 milioni), davanti alla Campania (1,8 milioni) e al Lazio (1,5 milioni). Fanalino di coda il Molise con 22mila euro, che tra l’altro è l’unico territorio già al di sotto del 10 per cento.

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