I quindicenni e le tecnologie digitali nei risultati di una ricerca di Almalaurea

WhatsApp
Telegram

Red – Una ricerca sviluppata da Almalaurea con il sostegno della fondazione Obiettivo Lavoro  sui comportamenti dei quindicenni italiani scolarizzati ha dimostrato che  l’uso del pc per motivi di studio è una questione di ‘cultura’, dipendendo appunto dal grado di cultura dei genitori e dal contesto in cui si vive.  

Red – Una ricerca sviluppata da Almalaurea con il sostegno della fondazione Obiettivo Lavoro  sui comportamenti dei quindicenni italiani scolarizzati ha dimostrato che  l’uso del pc per motivi di studio è una questione di ‘cultura’, dipendendo appunto dal grado di cultura dei genitori e dal contesto in cui si vive.  

Ecco alcuni passi sui punti più salienti della ricerca, la cultura familiare, la situazione economica che penalizza anche le scuole: "La dotazione digitale generica  che prescinde dall’utilità dei dispositivi per il lavoro scolastico (e fa capo ai seguenti dispositivi: computer fisso, computer portatile, connessione Internet, console per videogiochi, telefono cellulare, riproduttore digitale di musica, stampante e scheda di memoria) nelle case dei giovani under 16 in Italia è, nel complesso, buona e non mostra ritardi rispetto al contesto internazionale.
 
Per quanto riguarda, invece, la disponibilità di tecnologie digitali in ambito scolastico  il contesto italiano risulta nel complesso relativamente arretrato rispetto sia all’ambito Ocse sia all’ambito familiare. Nonostante il ritardo tecnologico delle scuole, i dirigenti scolastici non denunciano in misura rilevante l’inadeguatezza delle loro dotazioni informatiche, che pare loro meno grave delle carenze di personale non docente e di attrezzature scientifiche. Per stare dietro all’innovazione tecnologica  si dovrebbero fare investimenti ragguardevoli che però al momento la scuola non può permettersi. Sono, infatti, altre le esigenze maggiormente avvertite dal settore.
 
Le attività di studio a casa  vedono sfavoriti gli iscritti all’istruzione professionale e alla formazione professionale (che hanno un orario scolastico più esteso ma anche origini sociali tendenzialmente meno alte) e avvantaggiati i liceali (che hanno il profilo opposto), mentre le attività di supporto allo studio svolte a scuola ribaltano la situazione, penalizzando i liceali, e premiano soprattutto gli allievi della formazione professionale.
 
L’uso del computer e di Internet a casa dipende dalle condizioni materiali e culturali dei genitori, mentre il loro uso a scuola sembra contrastare l’influenza delle origini sociali. Se si considera che le dotazioni digitali delle famiglie italiane sono mediamente più consistenti di quelle riscontrate in ambito Ocse, la frequenza relativamente scarsa di fruizione dei computer e di Internet a casa per motivi di studio fra i quindicenni scolarizzati costituisce il maggior punto debole del contesto italiano".

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur