Questo concorso è solo l’inizio + riflessione a margine sui docenti di ruolo

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red – Partiamo dalla riflessione a margine che riguarda i docenti di ruolo e il concorso. Quindi iniziamo già a parlare dei futuri concorsi per i docenti e delle percentuali di ripartizione tra graduatoria e concorso.

red – Partiamo dalla riflessione a margine che riguarda i docenti di ruolo e il concorso. Quindi iniziamo già a parlare dei futuri concorsi per i docenti e delle percentuali di ripartizione tra graduatoria e concorso.

Se il Ministero non tirerà fuori un coniglio dal cilindro, nessuno potrà vietare ai docenti di ruolo dotati di abilitazione di partecipare al prossimo concorso. Chi potebbe parteciparvi e perchè?

Tutti coloro che hanno un’abilitazione ma non insegnano in quella classe di concorso, coloro che sono in possesso del solo titolo di laurea, purchè conseguito entro il 2001/02 per corsi quadriennali, 2002/03 per i corsi quinquennali e 2003/04 per i corsi esaennali.

Perchè dovrebbero parteciparvi?

Perchè può rappresentare un’occasione per accedere ad altro grado di scuola aggirando le procedure di mobilità. Sicuramente, un’occasione per quei docenti neoimmessi che sono costretti a soggiornare in una stessa provincia per 5 anni, o i docenti di sostegno che potranno aspirare all’insegnamento curriculare senza attendere i 5 anni di blocco.

Dalla nota a margine, passiamo ai concorsi futuri. Sì, perchè non è ancora stato bandito il primo che si parla già del secondo. In fondo, Il Ministro stesso ha chiaramente detto che "Il concorso di settembre è solo l’inizio".

Qualcuno si è chiesto: Ma, il Ministro non aveva promesso più percentuali di assunzioni dalle GaE rispetto al concorso? Negli annunci del concorso d’autunno invece ha confermato il 50% da concorso e il 50% da graduatoria.

Proviamo ad ipotizzare, a leggere tra le righe. Secondo noi, il concorso d’autunno è stato visto dai tecnici del MIUR come il concorso per i precari storici iscritti in GaE che rimescolerà le posizioni secondo i dettami "meritocratici" e aprirà le porte ai giovani, magari inserendo delle "quote". Quindi il 50% e il 50% dalle due graduatorie è sacrosanto, si tratta sempre degli stessi aspiranti, in fondo. Certo, come visto prima, potrebbero parteciparvi i docenti di ruolo, ma questa è storia a parte.

Cosa diversa sarà invece il secondo concorso, e/o i concorsi futuri. Infatti, essi saranno aperti anche ai giovani che hanno da poco conseguito l’abilitazione tremite TFA, quindi nella mente dei tecnici del MIUR riservare una quota superiore di posti per chi è iscritto in GaE assume significato: perchè priorità diventa smaltire le graduatorie.

La partita si giocherà sulle percentuali di ripartizione 40% e 60%, 30% e 70%? Staremo a vedere, ciò che è certo è che i tribunali che condannano lo Stato per "precariato forzato" hanno fatto il proprio effetto.

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