Questo concorso è una colossale presa in giro

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Simona Sommi- coordinatrice MIDA PRECARI – Tra abilitati disorientati da un bando confuso (poco chiaro nelle interpretazioni della tabella di valutazione dei titoli e del servizio e dal punto di vista delle effettive richieste per una preparazione efficace) e non abilitati esclusi dall'accesso alla procedura concorsuale, un punto accomuna le più disparate istanze e preoccupazioni: l'assurdità di un concorso proposto con questa forma e con tempi contingentati.

Simona Sommi- coordinatrice MIDA PRECARI – Tra abilitati disorientati da un bando confuso (poco chiaro nelle interpretazioni della tabella di valutazione dei titoli e del servizio e dal punto di vista delle effettive richieste per una preparazione efficace) e non abilitati esclusi dall'accesso alla procedura concorsuale, un punto accomuna le più disparate istanze e preoccupazioni: l'assurdità di un concorso proposto con questa forma e con tempi contingentati.

Migliaia di professionisti ,di docenti ,sono messi di fronte a questo concorso ,presentato come un'opportunità da coloro che gettano fumo negli occhi all'opinione pubblica. Senza rete e dopo anni e anni di servizio, i docenti sono sottoposti al crudele “gioco della torre”. Dentro o fuori. Inferno o Purgatorio. Si badi,il Paradiso non è contemplato,poichè la L. 107/15 è tutto fuorchè paradisiaca. Moltissimi docenti abilitati con servizio,coloro che negli anni hanno svolto effettivamente la loro professione in classe,di fatto vengono umiliati dalle strettoie per la valutazione della loro esperienza in classe(servizio continuativo per almeno 180 giorni, servizio su sostegno non riconosciuto). Non si creda che gli insegnanti temano il concorso. Se mai,temono il futuro a tinte fosche che il PD ha riservato loro. La recente riforma delle classi di concorso,con l'accorpamento di molte cdc, è la chiara espressione del tentativo estremo di razionalizzare le risorse umane,in barba ai percorsi universitari. Molti abilitati si troveranno a sostenere prove su contenuti a loro sconosciuti . Questi colleghi sono di fatto condannati quasi in partenza. Si è finto di valutare il servizio,quando a meno di due settimane dalla chiusura dei termini per l'iscrizione,di fatto il MIUR non ha chiarito molti dubbi sulla valutazione dello stesso. I precari tutti,umiliati continuamente,esigono risposte. 

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