Questionario studente INVALSI online nella secondaria di secondo grado: come organizzare al meglio la somministrazione

di redazione
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Ornella Garraffo – A partire dal sedici gennaio 2017 le scuole secondarie di secondo grado stanno procedendo alla somministrazione informatizzata del questionario studente INVALSI, che da quest’anno viene compilato dagli allievi con molti mesi di anticipo rispetto all’effettuazione dei questionari cognitivi di matematica e italiano, questionari che verranno somministrati il 9 maggio nella consueta modalità cartacea (fascicoli).

Gli studenti devono, dopo aver avuto accesso alla piattaforma di compilazione tramite username e password personali che consistono in codici generati dall’INVALSI, apporre delle spunte in corrispondenza del quadratino corrispondente alla risposta scelta. Hanno 20 minuti di tempo per rispondere a domande su sé e sulla propria famiglia.

La novità era stata annunciata dalla presidente dell’INVALSI nella nota rivolta ai Dirigenti scolastici del 26 settembre, pubblicata sul sito INVALSI , cui hanno fatto seguito ulteriori comunicazioni. Il 30 novembre sono state pubblicate nell’area riservata alle segreterie scolastiche le Indicazioni per la Somministrazione informatizzata (CBT) del Questionario studente Classi II del ciclo secondario di secondo grado e il 16 dicembre il Manuale per la somministrazione informatizzata del Questionario studente (CBT) 2016/2017
Gli ambiti d’indagine e le domande sono le stesse rispetto allo scorso anno scolastico, anno in cui il questionario è stato notevolmente snellito e ridotto a sedici quesiti rispetto ai trenta della versione precedente. Tutte le domande relative alle relazioni e al clima di classe non sono più presenti; mancano anche i quesiti riguardanti il metodo di studio e le difficoltà incontrate rispettivamente in matematica e italiano. L’atteggiamento rispetto alle prove e la percezione della loro difficoltà sono stati fortemente ridimensionati rielaborando l’ex quesito 13 e collocandolo in coda alle due prove cognitive di Matematica e Italiano.

I sedici quesiti del 2016, riproposti anche per il 2017 ma in compilazione al computer, chiedono di indicare i voti di italiano e matematica dell’anno precedente, il voto finale all’esame di terza media, il Paese di nascita del rispondente e dei genitori, le lingue parlate a casa, il titolo di studio che si ambisce conseguire, le risorse per lo studio presenti in casa, titolo di studio e professione dei genitori. (link al fascicolo del questionario studente 2017)

Da quest’anno l’INVALSI ha chiesto a tutte le scuole di indicare, in occasione dell’iscrizione alle prove, il nominativo dell’animatore digitale, pertanto aumentano i soggetti direttamente coinvolti nella somministrazione della prova computerizzata.
Quali possono essere i compiti degli operatori a vario titolo impegnati nella somministrazione, anche alla luce dell’esperienza della somministrazione in atto o appena conclusasi?

Il ruolo del referente risulta ancora strategico: questa figura infatti interfaccia con il Dirigente scolastico per gli aspetti strategici e col DSGA sul piano dell’organizzazione generale. Si confronta inoltre con gli uffici di segreteria per il continuo monitoraggio ed eventuale revisione dei dati di contesto relativi agli studenti delle  classi, specie in presenza di frequenti passaggi tra i vari indirizzi di studio e trasferimenti.

E’ auspicabile che organizzi momenti informativi rivolti ai docenti somministratori e agli studenti coinvolti nella nuova tipologia di prove CBT. L’esperienza degli anni precedenti, in cui la somministrazione del questionario era cartacea, ci ha insegnato che talvolta gli studenti non erano in grado di rispondere a quesiti sulla famiglia, a scapito della correttezza dei dati inviati dall’INVALSI per le successive operazioni statistiche. In particolare gli allievi BES e DSA dell’istituto in cui insegno, resi edotti in anticipo della tipologia del questionario, ne hanno effettuato la compilazione con serenità e non si sono sentiti diversi, perché il questionario è stato illustrato a tutti gli studenti delle seconde. Sarà stata cura del referente anche veicolare le informazioni ai vari soggetti coinvolti, attività che dovrebbe essere in grado di svolgere bene grazie alla conoscenza approfondita dei documenti pubblicati dall’INVALSI.

L’animatore digitale, d’intesa col referente, condivide con questo le necessità organizzative e tecniche della prova, rivolgendo all’assistente tecnico di laboratorio precise richieste sulle caratteristiche dell’ambiente di somministrazione ( numero di computer, connessioni internet…); può essere di ausilio al referente nella giornata di somministrazione, nel caso in cui non concida con la stessa persona incaricata come referente. Un elemento di criticità potrebbe infatti essere rappresentato dall’effettiva capacità di tutti gli studenti di interagire correttamente su una piattaforma informatica, che per di più non è stata presentata preliminarmente ai docenti, anche se, ad esperienza appena conclusa, posso affermare che la piattaforma risulta di uso molto semplice; consente ad esempio di riprendere il questionario anche da altra postazione in caso di malfunzionamento e senza perdere le risposte già digitate.

Il docente somministratore, preferibilmente docente degli alunni di cui conosce ritmi di apprendimento e grado di dimestichezza col computer, collabora col referente per la registrazione delle presenze, l’assegnazione delle credenziali, indicazioni in caso di dubbi o difficoltà di risposta, eventuali interventi nel caso in cui dovesse avere la percezione di un manifesto disagio dell’allievo. Costituisce tramite tra studenti e referente per ogni esigenza e chiarimento.

Alla fine del periodo di somministrazione gli elementi di criticità rilevabili, per la mia esperienza, sono esterni sia alla scuola che all’INVALSI: un certo tasso di assenza, dovuto ai malesseri stagionali e alle condizioni meteo avverse, assenza peraltro ricondotta alla fisiologia grazie alle giornate di recupero, e qualche interruzione nell’erogazione dell’energia elettrica; il tempo effettivamente richiesto dalla compilazione era però di gran lunga inferiore ai venti minuti concessi, quindi tutti i presenti sono riusciti a completare la compilazione nonostante l’interruzione.

Ancora una volta le capacità organizzative delle istituzioni scolastiche e la flessibilità dei docenti sono chiamate in causa dalla nuova modalità di somministrazione di prove standardizzate al computer. I dati di contesto raccolti ed elaborati in anticipo rispetto agli anni passati è auspicabile che siano restituiti presto alle scuole per favorire la riflessione dei Collegi dei docenti.

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