“Questionario Scuola”: contenuti richiesti, finalità e relazione con il RAV

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Nei giorni scorsi, abbiamo riferito sul “Questionario scuola” che deve essere compilato dalle istituzioni scolastiche dal 27 al 30 aprile 2017.

Il Questionario deve essere compilato da tutte le scuole del primo ciclo (primarie e secondarie di 1° grado) e del secondo ciclo (secondarie di 2° grado) sia statali che paritarie.

A seconda della tipologia di Istituto si dovranno compilare uno o due distinti questionari:

  • gli Istituti Comprensivi e gli Istituti di Istruzione Superiore compilano un unico Questionario relativo a tutti i plessi e scuole gestite;
  • gli istituti Onnicomprensiv compilano due Questionari, uno per le scuole del primo ciclo e uno per le scuole del secondo ciclo.

Gli Istituti Paritari che gestiscono scuole primarie, secondarie di 1° e di 2° grado compilano un Questionario per ciascun segmento di istruzione.

Dati Questionario

Il Questionario serve a raccogliere dati utili alla costruzione di indicatori, il cui compito è di supportare i processi di autovalutazione e valutazione esterna della scuola. I dati raccolti riguardano la scuola nel suo complesso, ossia come intera istituzione scolastica, comprendono quindi  informazioni attinenti alle varie sedi dell’Istituto, esclusi i Centri Provinciali per l’istruzione degli adulti e i plessi ospedalieri, caratterizzati da una propria specificità e non confrontabili con le altre realtà scolastiche.

Questi, in linea generale, i dati richiesti alle scuole statali:

  • Dati sulla scuola: 

– Primo ciclo: ordini presenti nell’Istituzione scolastica – scuola infanzia, primaria e secondaria I grado;

Secondo Ciclo: tipologie presenti nell’Istituzione scolastica – Liceo, Tecnico, Professionale.

  • Contesto:

– Risorse economiche e materiali  (sedi; edifici; aule per la didattica, certificazioni di agibilità, prevenzione degli incendi degli edifici; scale di sicurezza esterne e porte anti panico, servizi igienici per disabili, rampe o ascensori per il superamento di barriere architettoniche, computer, Tablet, LIM, aule adibite a laboratori con relative dotazioni e responsabili, aule utilizzate per la normale attività didattica con connessione a internet e computer, laboratori mobili, spazi alternativi per l’apprendimento);

– Risorse professionali (dati relativi a quanti anni lavorano i docenti e il dirigente nella scuola);

  • Processi – Pratiche educative e didattiche:

– Curricolo, progettazione e valutazione (informazioni relative al tipo di curricolo e alla progettazione didattica  realizzati, alla realizzazione di prove per classi parallele, alle convenzioni con imprese per l’alternanza scuola-lavoro e al numero di studenti partecipanti e ad eventuali percorsi di impresa simulata per la secondaria di II grado);

– Ambiente di apprendimento (presenza di biblioteca/che e relativi servizi, durata oraria delle lezioni, orario svolgimento attività ampliamento offerta formativa e di recupero/potenziamento, episodi problematici verificatisi, sospensioni attribuite a studenti);

– Inclusione e Differenziazione (azioni realizzate per il recupero degli alunni con difficoltà di apprendimento e per il potenziamento degli alunni con particolari attitudini);

– Continuità e Orientamento (azioni realizzate per garantire la continuità educativa tra infanzia e primaria, azioni realizzate per garantire la continuità educativa tra primaria e secondaria di I grado, azioni realizzate per garantire la continuità educativa tra secondaria di I e di II grado, azioni realizzate per l’orientamento degli alunni della scuola secondaria di I e II grado);

  • Processi – Pratiche gestionali e organizzative:

– Orientamento strategico e organizzazione della scuola (risorse finanziarie assegnate alla scuola per le funzioni strumentali al PTOF e il numero di insegnanti funzioni strumentali in questo anno scolastico, Fondo di Istituto (FIS) per gli insegnanti e gli ATA nell’a.s. 2015/2016, insegnanti e ATA che hanno usufruito del Fondo di Istituto (FIS) nell’a.s. 2015/2016, ore di assenza degli insegnanti nel mese di ottobre 2016, ore di supplenza svolte da insegnanti esterni, ore di supplenza svolte da insegnanti interni retribuite e non, progetti dotati di spesa realizzati nell’a.s. 2015/2016);

– Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane (spese formazione insegnanti a.s. 2015/2016, modalità di raccolta delle esigenze formative dei docenti nel corrente anno scolastico, percorsi di formazione inseriti nel PTOF promossi nel corrente a.s. e unità formative previste, formazione personale ATA);

– Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie (partecipazione alle Reti di scuole, accordi formalizzati – protocolli d’intesa, convenzioni, consorzi … – con soggetti esterni, numero genitori aventi diritto e votanti effettivi alle ultime elezioni del Consiglio di Istituto, partecipazione genitori, richiesta o meno di contributo volontario, colloqui/comunicazioni/note informative destinate ai genitori).

Modalità di accesso per la compilazione

Per la compilazione del Questionario, le scuole devono seguire, come indicato dall’Invalsi, il seguente percorso:

1. accedere, con le proprie credenziali, all’Area riservata presente a questo link;

2. premere sul pulsante “Questionario scuola 2017” per ottenere il link e le credenziali di accesso per il Questionario Scuola.

La compilazione, come suddetto, è consentita dal 27 marzo al 10 aprile 2017.

E’ possibile prendere visione, a soli fini consultivi, dei modelli da compilare secondo le suddette modalità. Di seguito i link:

Finalità del Questionario

Il Questionario, come leggiamo nella nota Miur n. 3111 del 21/03/20017, è finalizzato alla raccolta di dati (quelli sopra illustrati) in vista della ridefinizione del Rapporto di Autovalutazione (RAV) nel corso del corrente anno scolastico:

“Per poter procedere alla raccolta di dati di diretta competenza della scuola, viene richiesta la compilazione online del Questionario Scuola, predisposto da INVALSI, da parte dei Dirigenti scolastici/Coordinatori delle scuole a partire dal 27 marzo 2017.”

Il questionario, in definitiva, costituisce un utile strumento di supporto all’autovalutazione da parte della scuola medesima e alla valutazione esterna.

Ricordiamo che la ridefinizione del RAV è stata prevista dalla nota Miur n° 2181 del 28 febbraio 2017, al fine di allineare i tempi del procedimento di valutazione (RAV e PdM) della scuola con quelli del POF, reso triennale dalla legge n. 107/2015 e denominato PTOF.

Invalsi, questionario scuola 2017

Ridefinizione RAV 2016/17, operazioni propedeutiche: “Questionario scuola” entro il 10 aprile

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