Questionario Invalsi studenti in orario pomeridiano? Somministrano docenti, ma chi paga straordinario?

di Avv. Marco Barone
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Dal 16 al 28 gennaio ci sarà la somministrazione del questionario studenti dell’INVALSI. E l’INVALSI, ancora una volta, si comporta come un datore di lavoro, dice come i lavoratori devono comportarsi, in che orari devono operare, cosa fare e come svolgere l’attività ivi considerata.

L’orario di somministrazione è dalle 8.00 alle 17.30 . La somministrazione CBT del Questionario studente può avvenire in qualsiasi momento all’interno di questo arco temporale in base alle esigenze organizzative delle scuola.

Dunque i docenti che verranno individuati come somministratori, sulla base di quali criteri non è dato sapere, visto che si tratta di attività che esula dal profilo docente, non è funzionale alla professione docente e non è contemplata dal CCNL scuola. Sarà certamente necessaria la disponibilità dell’interessato/a.

Ma l’INVALSI dice anche la scuola dovrà incaricare i docenti incaricati della somministrazione CBT del Questionario studente di ritirare l’elenco studenti e i tagliandi con le chiavi di accesso per lo svolgimento CBT del Questionario studente ( Login e Password ) dalla segreteria in tempo utile per iniziare puntualmente la somministrazione nell’aula e nell’orario a loro assegnato.

Come è noto, la Sentenza 212/2012 del Tribunale di Trieste non ha affermato che le prove dell’Invalsi sono attività didattica. Anzi, lo stesso Giudice rileva che il Collegio Docenti avrebbe una funzione di prospettiva per conciliare lo svolgimento delle rilevazioni di che trattasi con l’ordinaria attività didattica.

Ma non sono neanche attività funzionale. Certo, è vero che il Giudice ha lasciato intendere che possono intendersi come attività funzionale, ma il possono non è il si devono ed il possono non può derogare il CCNL Scuola od introdurre una nuova mansione non contemplata nel mansionario dei docenti sia guardando il CCNL scuola che tutte le norme primarie sussistenti. Ed allora se non sono attività funzionali, se i docenti vengono chiamati ad operare in attività pomeridiana, se non rientrano nelle note 40 ore, certamente andranno retribuite, previa disponibilità del lavoratore interessato, e se questa non ci sarà, potrebbe, ad esempio, essere cura del DS provvedere di persona a curare tutta l’attività correlate alla questione INVALSI, rilevato che l’INVALSI è eventualmente obbligatorio per la scuola, in quanto istituzione, ma non per il suo personale.

Il Tribunale sezione lavoro di Torino, con sentenza del 28 gennaio 2016 rileva che “Con riferimento al diritto dei docenti scolastici alla retribuzione per lavoro straordinario in caso di partecipazione ai consigli di classe, la richiesta datoriale al docente di prolungare la partecipazione ai consigli di classe oltre il limite orario previsto dalla contrattazione collettiva rappresenta un grave inadempimento contrattuale e come tale espone la PA datrice di lavoro all’obbligo del risarcimento del danno attraverso la remunerazione aggiuntiva delle ore di maggiore impegno richieste al docente.”

Ma chi paga? Perché deve pagare la scuola? Visto che il committente è l’INVALSI? E visto che quel questionario è funzionale all’attività di detto Istituto? E se paga la scuola, con quali fondi? Certamente non con il FIS che non è strutturato per retribuire l’attività di somministrazione, correzione e tabulazione delle prove dell’INVALSI. Dovrebbero queste attività, svolgerle direttamente i dipendenti dell’INVALSI o chi per loro, ma non il personale della scuola, perché il personale della scuola non può continuare ad operare per conto di una terza soggettività, e soprattutto interrompere il proprio lavoro, l’attività didattica, essere chiamati a svolgere nuove e diverse incombenze, solo perché qualcuno una mattina si è svegliato ed ha deciso che le cose devono andare così come sono o rischiano di essere in materia di prove dell’INVALSI.

Invalsi. On line il questionario studenti delle seconde superiori: somministrazione dal 16 al 28 gennaio

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