Quest’anno la mobilità deve essere garantita a tutti. Lettera

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Inviato da Luca Gallo- Leggo testuali le parole del ministro riguardo l’ordinanza sulla mobilita’ 2020-21: la mobilità 2020-21 non è sospesa, il personale ha tutto il diritto a ricongiungersi con i propri cari.

Parole condivisibili, ma si spera che il diritto alla mobilità per quest’anno valga per tutti, anche per via della delicata situazione che stiamo vivendo.

Per cui mi auguro che i vari blocchi e vincoli previsti per quest’anno vengano tolti, in modo che tutti possano fare richiesta di rientrare in sedi quanto più vicine possibili alle proprie residenze, cassando allo stesso tempo delle storture che hanno caratterizzato alcuni decreti, come il noto decreto 631 del 25 settembre 2019, che ha creato delle disparità di trattamento che si stanno concretizzando in vere e proprie ingiustizie nei riguardi di alcuni dei neoimmessi in ruolo a partire dal 1 settembre 2019, che si vedono costretti in ambito regionale, pur essendo abilitati e con una media vicino ai 50 anni, a restare per almeno 5 anni nella sede di prima assegnazione.

Inoltre, alla luce dei nuovi concorsi che saranno banditi a breve, si rischia seriamente di non poter più tornare presso i propri cari, come dice il ministro, proprio perchè quei posti, pochi soprattutto al Sud, verranno presto occupati da i nuovi vincitori di concorso, anch’essi soggetti a dei vincoli. Ci vuole insomma un atto di buon senso da parte delle istituzioni, in un momento ripeto che e’ ancora lungi da vedere la fine, e che anzi potrebbe ancora durare a lungo, con delle conseguenze imprevedibili, per cui la mobilità straordinaria per quest’anno potrebbe essere la soluzione che metta tutti i lavoratori nelle condizioni di fare delle scelte decisive in un momento di emergenza nazionale.

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