Questa maturità penalizza gli studenti bravini. Parola di Presidi

A fare le spese di un ciclo scolastico che si conclude con la maturità anomala nell’anno del Coronavirus saranno gli studenti bravi, seppur non eccellenti. 

E’ quanto messo in evidenza dai vertici di due istituti scolastici in Sicilia che hanno mandato una lettera alla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Nella missiva, il preside e il direttore dei due Istituti rappresentati puntano il dito contro una serie di elementi previsti per i maturandi che penalizzerebbero gli alunni.

Come sintetizza Repubblica.it, i due dirigenti accusano soprattutto la rivoluzione dei punteggi relativi agli ultimi tre anni che passano da 40 a 60 punti e il raddoppio dei punteggi da attribuire al colloquio. Le tabelle predisposte per convertire il credito in punteggio blocca le aspirazioni al massimo dei voti per gli studenti che si trovano fra il 7 e l’8 oppure fra l’8 e il 9, cioè quelli bravini.

Nella lettera i due massimi rappresentanti sostengono che in Sicilia, circa 4 mila studenti potranno dire addio sin da ora al punteggio massimo. E si tratterebbe di una stima per difetto.

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