Quasi il 50% degli studenti delle superiori non ha competenza alfabetica e matematica sufficiente: rapporto SDGs 2023

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È stata pubblicata dall’Istat la sesta edizione del Rapporto sui Sustainable Development Goals (SDGs) adottati con l’Agenda 2030 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Nel Rapporto SDGs 2023, le misure statistiche diffuse sono 372 (di cui 342 uniche, cioè associate ad un unico Goal) per 139 indicatori UN-IAEG-SDGs.

Nel Goal 4 i dati relativi all’istruzione di qualità. In sintesi:

  • Nel 2021/2022, Italia ancora lontana dai target europei per i servizi per la prima infanzia: 28,0% i posti disponibili rispetto ai bambini di 0-2 anni di età.
  • Cala la quota di bambini di 5 anni iscritti alle scuole dell’infanzia o al primo anno della scuola primaria.
  • Nel 2022, l’11,5% dei ragazzi tra 18 e 24 anni è uscito – senza diploma – dal sistema di istruzione e formazione.
  • Nel 2022, l’Italia è lontana dall’Europa anche per il numero di giovani con un titolo di studio terziario (29,2% tra i 25-34enni).
  • Nel 2022, stabile la partecipazione alla formazione continua (9,6%), ma su livelli più elevati del periodo pre-pandemico.
  • Poco meno della metà delle persone di 16-74 ha competenze digitali almeno di base nel 2021.1

Soffermandosi sui dati riguardanti i ragazzi nella scuola secondaria si evidenzia come nell’anno scolastico 2021/2022, la quota di ragazzi dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado che non hanno raggiunto un livello di competenza alfabetica sufficiente è stata del 48,5%, stabile rispetto all’anno precedente (48,2%), ma ancora molto superiore rispetto ai risultati precedenti alla pandemia (35,7% nell’anno scolastico 2018/2019).

Anche la percentuale di ragazzi con competenza matematica inadeguata è elevata, 49,9% in media in Italia, con valori simili a quelli dell’anno scolastico precedente (50,3%), ma lontani dai livelli rilevati prima della pandemia (39,3% nel 2018/2019). Le differenze territoriali a svantaggio delle regioni del Mezzogiorno rimangono ampie.

Alcuni studenti si allontanano dal contesto scolastico senza conseguire il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Nel 2022, la quota dei giovani di età fra 18 e 24 anni che sono usciti dal sistema di istruzione e formazione senza aver conseguito un diploma o una qualifica è stimata all’11,5%, pari a circa 465 mila giovani, in miglioramento rispetto all’anno precedente (12,7%).

La dispersione scolastica coinvolge maggiormente i ragazzi (13,6%) rispetto alle ragazze (9,1%); le regioni del Mezzogiorno (15,1%) rispetto a quelle del Centro (8,2%) e del Nord (9,9%).

Uno sguardo ai Paesi UE: Italia tra le ultime.

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