Quasi due milioni di bambini non vanno più a scuola in Siria

di Giulia Boffa
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GB – Circa 1,9 milioni di alunni della scuola dell’obbligo (tra il 1° e il 9° anno) hanno abbandonato nell’ultimo anno scolastico: il 39% dei 4.860.000 studenti iscritti, secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Istruzione. Lo rende noto l’UNICEF in una nota.

Oltre 3.000 scuole sono state danneggiate o distrutte e almeno 930 sono utilizzate come rifugi per gli sfollati.

GB – Circa 1,9 milioni di alunni della scuola dell’obbligo (tra il 1° e il 9° anno) hanno abbandonato nell’ultimo anno scolastico: il 39% dei 4.860.000 studenti iscritti, secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Istruzione. Lo rende noto l’UNICEF in una nota.

Oltre 3.000 scuole sono state danneggiate o distrutte e almeno 930 sono utilizzate come rifugi per gli sfollati.

Le province di Idlib e di Aleppo sono le più colpite dalla crisi, con oltre 1.200 scuole danneggiate o distrutte: i tassi di frequenza sono scesi al 23% ad Aleppo e al 30% a Idlib. Laddove le scuole sono ancora in funzione, l’afflusso di bambini sfollati fa sì che non vi siano classi, arredi e materiali didattici a sufficienza.
 
L’UNICEF, insieme all’UNRWA [altra agenzia ONU attiva in Medio Oriente] e al Ministero dell’Istruzione siriano, lancerà nel corso di questo mese un programma educativo a domicilio, che permetterà a oltre 400.000 bambini che vivono nelle zone più calde del conflitto di continuare a seguire il programma nazionale di studio.
 
L’istruzione è estremamente importante: questo settore ha subito gravissimi colpi da quando il conflitto è esploso, due anni e mezzo fa, e molti bambini subiscono pressioni e responsabilità che nessun bambino dovrebbe essere costretto a sopportare. Fare in modo che i bambini abbiano la possibilità di studiare, anche solo per poche ore al giorno, li protegge e consente loro di rimanere in un percorso di vita il più vicino possibile alla normalità.

Nel complesso l’UNICEF opera per garantire a centinaia di migliaia di bambini la possibilità di continuare a studiare. Sono state installate 70 aule prefabbricate (su un totale previsto di 300) nei Governatorati in cui le infrastrutture scolastiche sono state maggiormente danneggiate. L’UNICEF ha acquistato zainetti e materiali di cancelleria per oltre un milione di alunni, la cui distribuzione è in corso in tutti e 14 i Governatorati della Siria.

È in corso la distribuzione anche di migliaia di kit educativi e per i docenti, giochi, attrezzature sportive e materiali didattici per la prima infanzia. Complessivamente, i costi per stampare e distribuire 8 milioni di libri di testo e per riparare le scuole danneggiate richiederà 20 milioni di dollari, parte del più ampio appello umanitario presentato dall’UNICEF a giugno 2013 e attualmente finanziato dalla comunità internazionale per circa il 60%.

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