Quarantena scuola, è caos. Le Regioni chiedono: “Dad accorciata e solo un tampone alla primaria”

La parola d’ordine è semplificazione. In mezzo al caos normativo, le Regioni chiedono al Governo si semplificare le norme.
Una “pandemia burocratica” è attualmente in corso, troppe regole, troppi cavilli. Impossibile starci dietro. I ministeri di Salute e Istruzione, secondo quanto raccolto, stanno lavorando ad ulteriori provvedimenti. Il primo è arrivato ieri sera e riguarda gli alunni con disabilità, il secondo, invece, riguarda lo stanziamento di 45 milioni di euro per le mascherine FFP2 che devono essere usate da studenti, docenti e Ata in regime di auto sorveglianza.
“Per le scuole bisogna fare in modo che anche per bambini e ragazzi vaccinati ci siano le stesse regole delle quarantene per gli adulti“. Lo ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, intervenendo su Raiuno a Domenica In, auspicando che i bambini vaccinati possano restare in classe. “Adesso che la curva si sta stabilizzando e poi dovrà cominciare a calare è necessario semplificare e rendere più comprensibili le norme“, ha aggiunto.
Ridurre il periodo di quarantena
Si continua a lavorare per ridurre la didattica a distanza (e quindi il periodo di quarantena e isolamento) da 10 a 7 giorni, per cambiare le regole dei tamponi alla primaria. Al Ministero dell’Istruzione pensano anche ad un vademecum per le famiglie e ad un’app per gli studenti per aiutarli ad orientarsi nel caos normativo.
Quarantena a scuola: differenze tra istituti ed età degli studenti
Cosa prevede attualmente la normativa? Le regole attuali sono diverse a seconda del tipo di istituto – asilo, scuola elementare, media, superiore -, di quanti casi positivi ci sono in classe, del fatto che gli studenti siano vaccinati o meno (per le età in cui è prevista la vaccinazione).
SCUOLA DELL’INFANZIA
Se nella classe o nella sezione c’è un caso positivo, le attività sono sospese e i bambini sono in quarantena per 10 giorni.
SCUOLA PRIMARIA
Nella scuola primaria, Se c’è un caso positivo in classe, parte la sorveglianza: test antigenico rapido o molecolare quando si scopre il caso di positività, poi un altro dopo 5 giorni dall’ultimo contatto. Se i casi positivi sono due o più, la classe va in quarantena e per 10 giorni le lezioni si svolgono in Dad.
SCUOLA MEDIA E SUPERIORE
Passiamo alla scuola secondaria di I e II grado (medie e superiori). Con un positivo in classe, si attiva l’auto-sorveglianza: lezioni in presenza, ma gli alunni devono indossare le mascherine Ffp2. Con 2 positivi, le cose cambiano tra vaccinati e non: i non vaccinati, quelli che non hanno la terza dose, quelli che hanno completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni e quelli che sono guariti dal Covid da più di 120 giorni, seguono lezioni in Dad; tutti gli altri in presenza con Ffp2. Con 3 positivi, la classe è in quarantena per 10 giorni e in Dad.
La nota

NOTA BENE Si tratta di indiscrezioni giornalistiche non ancora ufficiali. Per l’entrata in vigore si attende il provvedimento governativo ed, eventualmente, la nota ministeriale che pubblicheremo sul nostro sito appena disponibile.