Quarantena per i contatti stretti con un positivo, verso la riduzione dei termini (da 7 a 5 giorni). Ipotesi al vaglio del governo

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Con due milioni e mezzo di persone in isolamento causa contatti con positivi al Covid, il governo e le Regioni ipotizzano un accorciamento della quarantena, pena una ‘paralisi’ delle attività produttive. Un parere è stato chiesto al Cts, convocato per domani. 

Secondo le ultime indiscrezioni raccolte, per chi ha ricevuto la seconda dose da meno di quattro mesi e per chi ha ricevuto la terza dose la quarantena verrà probabilmente ridotta a 5 giorni da contare a partire dall’ultimo incontro con il contagiato. Al termine dei cinque giorni ci sono due ipotesi: un tampone antigenico o molecolare che in caso di esito negativo dà il via libera oppure il ritorno alla vita normale senza neanche bisogno del test a patto che non sia subentrati altri sintomi.

I non vaccinati, chi ha fatto soltanto la prima dose, come anche chi ha concluso da tempo il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose senza aver ricevuto il richiamo), dovrà osservare una quarantena più lunga, ma più breve rispetto ai 10 giorni (forse si parla di 7-8 giorni). Al termine della quarantena bisognerà sicuramente in questo caso eseguire un test antigenico o molecolare che dovrà dare responso negativo.

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