Quanto valgono i contratti collettivi? Una riflessione alla vigilia di un possibile rinnovo

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red – Contratto vs Legge, uno scontro che ha visto surriscaldarsi anche i tribunali, con sentenze spesso contrastanti. Ed alla vigilia del rinnovo contrattuale, viene lecito chiedersi che peso ha il contratto collettivo nazionale nella vita lavorativa scolastica.

red – Contratto vs Legge, uno scontro che ha visto surriscaldarsi anche i tribunali, con sentenze spesso contrastanti. Ed alla vigilia del rinnovo contrattuale, viene lecito chiedersi che peso ha il contratto collettivo nazionale nella vita lavorativa scolastica.

Prendiamo alcuni esempi. Il più eclatante, nonché dibattutto riguarda lo scontro nei tribunali tra Dirigenti e sindacati circa l’assegnazione ai plessi, articolazione dell’orario, criteri per l’individuazione del personale da utilizare nelle attività retribuite con il fondo di istituto.

 Lo scontro si è sviluppato negli anni tra l’art. 6 del CCNL scuola 2006-2009 e la legge Brunetta n. 150/2009: i Dirigenti sostengono che i compiti sopra citati sono diventati loro prerogativa, non più frutto di contrattazione.

Scontri nei tribunali e sentenze divergenti, che hanno visto, di volta in volta soccombere l’una o l’altra parte contrapposta. Vedi ad esempio: Attribuzione incarichi e assegnazione ai plessi deve essere oggetto di contrattazione di istituto: per il Tribunale di Lucca vale ancora l’art. 6 del Contratto

Ma non è sufficiente per inquadrare il problema. Ad esempio il pagamento delle ferie non godute del personale scolastico, che ha visto contrapporsi i sindacati e il Ministero dell’economia: quest’ultimo facendo riferimento alla spending review, i sindacati al contratto

Per non parlare dei contratti (non solo, dunque, quelli scaduti come il CCNL) integrativi che riguardano mobilità, utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.

Infatti, le operazioni di mobilità, quest’anno, sono state effettuate su ipotesi di contratto, quando procedura vuole: prima la firma del contratto e in un secondo momento l’avvio delle procedure tramite decreto. Contratto utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2013/14, niente accordo?

A ciò si aggiunge anche il blocco della progressione di carriera (per legge) che ha visto la decurtazione del fondo di istituto, almeno per la copertura degli scatti 2011, ma sarà principio applicato anche per gli anni successivi e probabilmente anche per l’anno in corso. Vedi: Scatti di anzianità e FIS, incontro al MIUR: recuperare 350 mln di euro. ANP: "attacco all’autonomia delle istituzioni scolastiche"

Insomma, alla vigilia del rinnovo contrattuale che vede sul tavolo numerose questioni da rivedere, a partire dalla meritocrazia, all’orario dei docenti, pare lecito chiedersi quale valore, oggi, abbia il contratto.

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