Quanto guadagna un dirigente scolastico? Tutte le info utili

Non solo il ritorno in classe o la formazione degli organici. Il dibattito attorno alla scuola è caldo anche sul fronte della retribuzione. L’ultima polemica riguarda i dirigenti scolastici con l’approvazione dell’emendamento in Decreto Rilancio che salva da un consistente taglio la busta paga dei presidi.

Quanto guadagna attualmente un dirigente scolastico? Scopriamolo insieme.

L’ultimo rinnovo contrattuale, per i dirigenti scolastici, risale al 2019.

Con il prezioso aiuto del lettore, Stefano Costantino Anedda, analizziamo quanto realmente percepisce un dirigente scolastico.

La struttura della retribuzione del Dirigente Scolastico è definita dal CCNL dell’Area dirigenziale Istruzione e Ricerca ed è articolata in diverse componenti, come per tutto il personale con qualifica dirigenziale pubblica:

  •   trattamento fondamentale (rappresentato dallo stipendio tabellare, eventuali assegni ad personam o RIA, retribuzione di posizione parte fissa),
  • trattamento accessorio (rappresentato dalla retribuzione di posizione parte variabile, dalla retribuzione di risultato, da eventuali compensi per la reggenza di altre istituzioni scolastiche),
  • trattamento economico per incarichi aggiuntivi (indennità previste per specifiche attività aggiuntive del dirigente, alcune obbligatorie – es. esami di stato – altre facoltative – direzione progetti PON/POR)

Stipendio tabellare

Per quanto riguarda lo stipendio tabellare, si tratta di circa 45mila euro annui.  L’importo è percepito mensilmente per 13 mensilità.

RIA (retribuzione individuale di anzianità)/Assegno ad personam: conferito ai Dirigenti ex Presidi di ruolo e agli ex Presidi incaricati per importi che variano da circa 3.500 euro fino a circa 12.000 euro annui.

Tali importi sono attualmente percepiti solo da dirigenti “storici” (ex Presidi incaricati o ex Presidi/Direttori Didattici di ruolo) e non dai vincitori degli ultimi concorsi ordinari che provengono dalla professione docente.

L’importo percepito viene determinato in base all’anzianità maturata al momento dell’assunzione a tempo indeterminato nei ruoli della dirigenza e non varia in base alla successiva anzianità maturata nel ruolo dirigenziale. L’importo è percepito mensilmente per 13 mensilità.

Retribuzione di posizione parte fissa: 12.565,11 euro annui. L’importo è percepito mensilmente per 13 mensilità. La retribuzione di posizione, sia la parte fissa che quella variabile remunerano la complessità correlata alla gestione dell’istituzione scolastica diretta e sono pagate a valere sul Fondo unico nazionale, il cui ammontare è determinato ogni anno e ripartito in budget regionali.

Trattamento economico accessorio

Tali voci retributive sono parte integrante del compenso del dirigente, ma sono soggette a variabilità in base al livello di complessità di struttura diretta. Questa  voce remunera la complessità correlata alla gestione dell’istituzione scolastica diretta ed è pagata a valere sul Fondo unico nazionale, il cui ammontare è determinato ogni anno e ripartito in budget regionali.

Retribuzione di posizione parte variabile: fino ad un importo massimo teorico di 33.569,70 euro (l’ammontare complessivo della retribuzione di posizione parte fissa+parte variabile non può superare 46,134,81 euro annui).

Viene stabilita una graduazione delle funzioni dirigenziali attribuendo un “punteggio” ad ogni istituzione scolastica (sulla base di dimensione/ complessità/contesto territoriale) per poi raggrupparle in fasce a cui si attribuisce un valore economico differenziato.

Tale determinazione viene fatta sulla base del budget assegnato annualmente a livello regionale (ciò determina che se il budget non viene rifinanziato in funzione delle nuove assunzioni si determina una incapienza del fondo con conseguenti decurtazioni della retribuzione variabile).

Attualmente gli importi effettivi variano in base alle regioni di riferimento e alla fascia di complessità tra circa 8mila euro annui e 14mila euro annui.

L’importo è percepito mensilmente per 13 mensilità e aggiornato a seguito della stipula del CIR regionale dell’anno scolastico di riferimento.

Retribuzione di risultato

La parte base è proporzionata alla retribuzione di posizione percepita alla quale si aggiunge la parte variabile del compenso per la reggenza di ulteriore istituzione scolastica. L’importo è erogato in unica soluzione a seguito della stipula del CIR regionale.

La retribuzione di risultato è pagata a valere sul Fondo unico nazionale, il cui ammontare è determinato ogni anno e ripartito in budget regionali. In base agli ultimi contratti regionali stipulati gli importi della parte base si aggiravano intorno ai 3mila annui.

Tuttavia, le problematicità connesse al mancato rifinanziamento del Fondo Unico Nazionale hanno determinato una possibile forte riduzione di tale voce, fino a quasi ad azzerarla.

I provvedimenti legislativi anche recenti che hanno stanziato/stanno cercando di stanziare risorse per colmare le incapienze del FUN sarebbero necessari non per aumentare la retribuzione del dirigente, quanto per mantenere inalterato il valore delle retribuzioni di posizione parte variabile e di risultato percepite dai dirigenti.

In caso di conferimento di un incarico aggiuntivo di reggenza di ulteriori istituzioni scolastiche è inoltre prevista l’attribuzione di compensi specifici per un totale che varia in media da circa 15mila euro a 20mila euro per ciascuna reggenza in base alla complessità dell’istituzione scolastica.

Indennità fissa di reggenza: attualmente circa 9.600 euro per ogni reggenza assegnata al dirigente.

Integrazione retribuzione di risultato per reggenza: 80% della retribuzione di posizione parte variabile in base al livello di complessità dell’istituto affidato in reggenza, attualmente in media tra 6.000 euro e 10.000 euro per ogni reggenza assegnata al dirigente.

Trattamento economico per incarichi aggiuntivi

In aggiunta alla retribuzione ordinaria spettano al dirigente ulteriori indennità per gli incarichi aggiuntivi svolti, obbligatori o non, quali ad esempio:

Presidenza commissioni esami di stato nelle scuole secondarie di secondo grado: da euro 1.817 fino a euro 3.519;

Attività connesse all’educazione degli adulti e alla terza area degli istituti professionali: 2% somme a tal fine stanziate;

Direzione di progetti: una percentuale variabile rispetto all’importo dello stanziamento, ad esempio il 5 % del costo totale del progetto nel caso dei PON;

Presidenza di commissioni di concorso: definito in base al concorso di riferimento, es. per il concorso per l’assunzione di personale docente della scuola fino ad un massimo di euro 4.924,08;

Funzioni di tutor nell’attività di formazione per i dirigenti neoassunti;
Ogni altro incarico non ricompreso nel regime di onnicomprensività del trattamento economico del personale dirigente.

Lo stipendio del dirigente scolastico

La retribuzione annua di un dirigente scolastico, considerando le contrattazioni integrative regionali, varia pertanto tra un minimo di circa 70mila euro per un dirigente senza retribuzione di anzianità posto a capo di un istituto poco complesso, a 75-80 mila per un dirigente con assegno di anzianità e posto a capo di un istituto complesso, fino a 100mila euro per un dirigente posto a capo di un istituto complesso e incaricato della reggenza di un’ulteriore istituzione scolastica.

I dirigenti, nell’ambito dell’incarico dirigenziale conferito, possono inoltre come detto ricoprire ulteriori incarichi (cosiddetti aggiuntivi) oltre a quello principale, per i quali è prevista l’attribuzione di compensi specifici (ad esempio presidenza di commissioni degli esami di stato, direzione di progetti).

I dati sulla retribuzione di risultato erogata ai dirigenti amministrativi di seconda fascia del ministero

N.B. Tutti gli importi sono da intendere al lordo. 

FONTE

  1. CCNL Area Istruzione Ricerca 2016-2018
  2. Decreti di determinazione del Fondo Unico Nazionale e di ripartizione rispetto alle diverse Regioni
  3. Contratti integrativi regionali sulla retribuzione di posizione e di risultato della dirigenza

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