Quanto è difficile in Italia ottenere l’abilitazione all’insegnamento!

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red – Movimento per il Diritto all’Abilitazione, una sigla per ricordare che oggi in Italia acquisire l’abilitazione all’insegnamento, soprattutto nella scuola secondaria, è sempre più difficile, a causa della stratificazione normativa che crea diverse categorie di docenti ma che di fatto non riesce a superare il precariato.

red – Movimento per il Diritto all’Abilitazione, una sigla per ricordare che oggi in Italia acquisire l’abilitazione all’insegnamento, soprattutto nella scuola secondaria, è sempre più difficile, a causa della stratificazione normativa che crea diverse categorie di docenti ma che di fatto non riesce a superare il precariato.

Il Movimento richiama l’art. 1 della Costituzione italiana, lamentando che da anni il lavoro sta diventando un privilegio per pochi.

Secondo le rappresentanti del Movimento, Sonia Capozzi e Concetta Petagna, la prova dell’impossibilità di acquisire l’abilitazione e ancor più della difficile conquista di contratti di lavoro, è data da:

  • istituzione del Concorso a cattedra non abilitante del 2012 
  • nascita dei TFA, banditi solo saltuariamente, con un numero esiguo di posti rispetto alla moltitudine dei concorrenti.
  • chiusura arbitraria delle ex Graduatorie Permanenti nel 2007
  • assenza di incarichi, anche in caso di esaurimento di personale nelle GaE, in presenza di cattedre giuridiche ( fino al 31/08), in opposizione con quanto fissato dalla direttiva 1999/70/CE;
  • impossibilità per i laureati , in possesso di master e dottorati di poter svolgere anche brevi periodi di supplenza, vista la relativa saturazione della 2^ e 3 fascia G.I.

Una panoramica sicuramente negativa, quella descritta dal Movimento, che non può certo riferirsi a tutte le classi di concorso e le province d’Italia, se è vero che nell’a.s 2013/14 le Università hanno abilitato con PAS (Percorsi abilitanti speciali) circa 50.000 docenti che avevano come unico requisito il servizio di insegnamento, svolto dunque senza abilitazione, per 3 anni tra l’a.s. 1999/2000 e il 2012/13.

Nulla viene detto circa la partecipazione alle prove del II ciclo TFA (il corso ordinario per l’abilitazione), attualmente in svolgimento, che abiliteranno nel corso dell’a.a. 2014/15 circa 22.000 docenti delle scuole secondarie e circa 5.000 docenti per la scuola di infanzia e primaria con il corso di laurea quinquennale in Scienze della formazione primaria.

Corsi ai quali si accede tramite selezione (test preselettivo, prova scritta e prova orale), ma che in teoria dovrebbe garantire il bacino di docenti corrispondente al fabbisogno.

Concordiamo invece con il Movimento per il Diritto all’abilitazione nella rivendicazione di percorsi stabili, annuali, programmati in maniera razionale.

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