Quanti sono i docenti abilitati fuori dalle Graduatorie ad esaurimento? I conti di Repubblica.it

di Lalla
ipsef

red – Docenti abilitati all’insegnamento che per poter sperare nell’incarico a tempo indeterminato dovranno risultare vincitori di un concorso a cattedre. Candidati che del concorso hanno superato le prove senza rientrare nel numero dei posti a bando. Sono i docenti che in base all’attuale normativa non possono far parte delle Graduatorie ad esaurimento, dalle quali si attinge per il 50% del reclutamento annuale.

red – Docenti abilitati all’insegnamento che per poter sperare nell’incarico a tempo indeterminato dovranno risultare vincitori di un concorso a cattedre. Candidati che del concorso hanno superato le prove senza rientrare nel numero dei posti a bando. Sono i docenti che in base all’attuale normativa non possono far parte delle Graduatorie ad esaurimento, dalle quali si attinge per il 50% del reclutamento annuale.

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In un sondaggio condotto su OrizzonteScuola.it sul sistema di reclutamento che garantisce la migliore trasparenza, il 67% dei partecipanti ha votato per una assunzione da Graduatoria, alla quale si accede dopo il selettivo conseguimento di una abilitazione e si viene assunti a scorrimento sulla base del punteggio di abilitazione e del conseguimento di titoli.

Questa graduatoria si chiama oggi "ad esaurimento" ed è utilizzata per il 50 delle immissioni in ruolo disposte annualmente.

La legge 296/06 ha stabilito che in essa non sono previsti nuovi inserimenti, ma solo l’aggiornamento di titoli e servizi per i docenti già inseriti, che possono anche modificare la provincia di inserimento alla ricerca di maggiori opportunità lavorative o per motivazioni personali.

Da queste graduatorie (l’ultima novità è stata la creazione nel 2012 di una fascia aggiuntiva alla III, che comprende i docenti che si sono abilitati negli anni accademici 2008/09, 2009/10 e 2010/11 a seguito della frequenza :
– dei corsi biennali abilitanti di secondo livello presso le Accademie di Belle Arti (COBASLID);
– del secondo e del terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale (classi di concorso A031-A032) e di strumento musicale (classe di concorso A077);
– dei corsi di laurea in Scienze della formazione primaria.) rimangono esclusi

– i docenti abilitati per infanzia e primaria con Scienze della formazione primaria iscritti al corso dall’a.a. 2008/09

– i docenti abilitati all’insegnamento nella scuola secondaria con le procedure del dm 249/10 (Tfa ordinario /PAS)

– gli ex congelati Ssis (la cui vicenda ha del paradossale, dato che sono stati cancellati per erore dell’Amministrazione)

A questi vanno aggiunti i docenti che hanno partecipato alle prove del concorso 2012, ma si sono posizionati in graduatoria oltre il numero dei posti messi a bando, per cui non hanno acquisito nemmeno l’abilitazione, se non ne erano già in possesso.

Secondo il quotidiano Repubblica.it si tratta di 13.000 docenti TFA, 70.000 PAS, 17.000 idonei concorso. Se da un lato tali cifre sono eccessive, dall’altro bisogna aggiungere i laureati in Scienze della formazione primaria.

In attesa di sentenze legate a ricorsi individuali o collettivi, i docenti in possesso di abilitazione, possono iscriversi solo alla II fascia delle Graduatorie di istituto, dalle quali si concorre per le supplenze e non per l’incarico a tempo indeterminato.

Un esercito di nuovi precari, ai quali il nuovo Ministro dovrebbe fornire entro tempi rapidi una risposta. Le premesse però non sono incoraggianti Giannini: stop a concorsoni, sostituiti da tirocini formativi. E promette buste paga più pesanti per meritevoli

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