Quando il sostegno fa da freno. Il tribunale di Bolzano impone un percorso BES

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Il caso avviene in Trentino e riguarda un bambino cui era stato assegnato il sostegno. I genitori ricorrono perché gli venga tolto e segua  un percorso personalizzato, diagnosticandolo come BES. Il tribunale dà loro ragione.

Il caso avviene in Trentino e riguarda un bambino cui era stato assegnato il sostegno. I genitori ricorrono perché gli venga tolto e segua  un percorso personalizzato, diagnosticandolo come BES. Il tribunale dà loro ragione.

Questa in sintesi la vicenda raccontata da Alessandra Corrente sul "La Voce del Trentino".

Il bambino era seguito da un insegnante di sostegno, ma i genitori erano scontenti del percorso seguito che a loro modo di vedere era penalizzante.

Stessa idea anche da parte degli esperti dell'Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare che hanno seguito l'alunno per un periodo di tempo analizzando e valutando i suoi progressi.

I genitori hanno, dunque, presentato richiesta alla scuola perché non venisse più seguito da un docente di sostegno, ma si avviasse un percorso secondo quanto previsto dalla direttiva ministeriale del 27.12.2012 sui bisogni educativi speciali.

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La questione è stata risolta dal tribunale di Bolzano che ha imposto alla scuola di organizzare una didattica come richiesta dai genitori.

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