Quando presentare la domanda di aggiornamento delle Graduatorie diventa un incubo

di Lalla
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Lalla – Blocco delle Poste mercoledì 1° giugno, ultimo giorno utile per consegnare la domanda di aggiornamento per le graduatorie ad esaurimento 2011/2014. Domanda che è rimasta nelle mani degli aspiranti e che ad oggi molti non sono riusciti a presentare perchè non riescono ad ottenere dalle Poste l’attestazione di quanto avvenuto quel mercoledì. Le Poste temono una class action, con conseguente risarcimento.

Lalla – Blocco delle Poste mercoledì 1° giugno, ultimo giorno utile per consegnare la domanda di aggiornamento per le graduatorie ad esaurimento 2011/2014. Domanda che è rimasta nelle mani degli aspiranti e che ad oggi molti non sono riusciti a presentare perchè non riescono ad ottenere dalle Poste l’attestazione di quanto avvenuto quel mercoledì. Le Poste temono una class action, con conseguente risarcimento.

Il ministero pasticcia. Informato del disagio subìto dai docenti che l’ultimo giorno utile si trovava alle Poste per la spedizione della raccomandata, ha emanato una nota in cui si avvisa della proroga fino al 6 giugno per io docenti che, tramite attestazione delle Poste, dimostrino l’impossibilità a spedire la domanda mercoledì 1° giugno.

Le Poste però, secondo quanto ci informano i nostri lettori, non solo non hanno rilasciato alcuna attestazione mercoledì (unico giorno in cui avrebbe dovuto essere fatto, a nostro parere), ma si rifiuta di farlo adesso, a distanza di giorni, perchè è impossibile distinguere coloro che potrebbero approfittare della situazione, come indicato in Graduatorie ad esaurimento: le Poste in tilt, il ministero pasticcia, i docenti ne approfittano.

Ma c’è un motivo più importante, la minaccia di una class action per i danni subìti mercoledì 1° giugno e che in molti uffici d’Italia si sono ripetuti venerdì 3. Poste italiane "si scusa con i propri clienti per i rallentamenti nella erogazione dei servizi presso i propri sportelli. Inconveniente dovuto al malfunzionamento del software verificatosi sui sistemi centrali Ibm sui quali appoggiano le attività degli uffici postali" ma le associazioni di consumatori Adusbef e Federconsumatori richiedono un tavolo per il risarcimento bonario di tutti i cittadini che in questi giorni hanno subìto dei fanni. In caso contrario sarà avviata la class action.

Dietro tale minaccia, il rilascio di un’attestazione, da parte delle Poste, sarebbe un’ammissione di colpevolezza che ad oggi non è stata quantificata. E intanto i docenti non possono che presentare la domanda priva della necessaria attestazione che la renda valida anche se presentata oltre il termine di scadenza.

La nota del ministero

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