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Quando opzione donna è troppo penalizzante qual è la scelta migliore?

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Pensione Opzione donna

Non sempre accedere all’opzione donna rappresenta la scelta più saggia, vediamo perchè.

Sono un’insegnante con 39 anni di servizio e 58 anni di età è possibile andare in pensione, con la clausola opzione donne! Grazie, se possibile con quale perdita economica!?

Se i 58 anni li ha compiuto entro il 31 dicembre 2020 può senza alcun dubbio accedere al pensionamento con l’opzione donna già dal prossimo 1 settembre. Le penalizzazioni previste da questa misura, anche se non posso quantificarla per il suo singolo caso, sono abbastanza pesanti e alle volte portano ad un taglio del trattamento previdenziale che arriva anche al 30%.

Nel suo caso a me non appare conveniente accedere all’opzione donna visto che è così vicina al raggiungimento della pensione anticipata ordinaria. L’opzione donna, infatti, conviene nonostante le penalizzazioni, solo quando permette un reale e corposo anticipo sulla pensione di vecchiaia o su quella anticipata (ipotizziamo la donna che accede con 58 anni di età e con 35 anni di contributi: anticipa realmente di 7 anni la pensione anticipata e si “ripaga” la penalizzazione con gli anni in più di pensione ricevuta).

Ma per chi come lei anticiperebbe solo di 2 anni e 10 mesi la convenienze effettiva non c’è e meglio sarebbe attendere di raggiungere i 41 anni e 10 mesi necessario per accedere alla pensione anticipata ordinaria che non prevede penalizzazioni sull’assegno.

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