Quali criteri di valutazione dell’inclusione scolastica dei disabili visivi

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In questi giorni di intenso dibattito sulla riforma del sostegno, su proposta del Direttore scientifico dell’I.Ri.Fo.R. Gianluca Rapisarda, al fine di rilevare eventuali criticità e punti di forza degli Istituti dei ciechi e dei Centri di Consulenza Tiflodidattica (CCT) a supporto dell’inclusione degli alunni/studenti con disabilità visiva, il Network per l’Inclusione Scolastica (NIS) dell’UICI ha individuato i principali “criteri di valutazione” dei servizi di consulenza tiflodidattica.

Sulla base di tali criteri di valutazione, sarà cura del NIS predisporre e somministrare agli Istituti dei ciechi ed ai Centri di Consulenza Tiflodidattica un’apposita “scheda di rilevazione” della qualità dei loro servizi.

“La definizione dei “criteri di valutazione” dell’inclusione degli alunni/studenti disabili visivi rappresenta uno sforzo collaborativo all’insegna della condivisione e dell’impegno comune che –dichiara il Direttore scientifico dell’I.Ri.Fo.R. Gianluca Rapisarda-, in queste settimane di intenso dibattito al Ministero sulla riforma del sostegno, dovrebbe animare anche la politica scolastica di tutte le Associazioni di e per persone con disabilità.
Riportiamo di seguito i “criteri di valutazione” dei servizi di consulenza tiflodidattica elaborati dal NIS dell’UICI:

Elementi del servizio nella dimensione della qualità:

A) Presenza e distribuzione degli Istituti dei ciechi e dei Centri di Consulenza Tiflodidattica (CCT) nel territorio.
B) Risorse umane a disposizione dei Centri e degli Istituti: Presenza di operatori specializzati e di altro personale (specialmente per soggetti in situazione di pluridisabilità).
C) Metodologie e strategie di lavoro utilizzate dagli operatori degli Istituti e dei Centri.
D) Numero degli utenti dei Centri e degli Istituti.
E) Tipologia di minorazione visiva dell’utenza, anche con disabilità complesse.
F) Fasce d’età e genere degli utenti dei Centri e degli Istituti.
G) Stesura da parte degli Istituti e dei Centri di una Carta dei servizi.
H) Tipologia dei servizi erogati (Consulenza tiflopedagogica e tiflodidattica, Trascrizione in Braille, large-print ed in formato digitale di libri di testo, testi universitari ed altro genere di libri, Produzione di materiale e sussidi tiflodidattici, Riabilitazione di pluridisabili, altri servizi).
I) Tempi di consegna, dal momento della richiesta, del materiale tiflodidattico e di trascrizione dei libri in Braille, large-print ed in formato digitale da parte dei Centri e degli Istituti.
J) Realizzazione del progetto di inclusione/globale di vita da parte degli Istituti e dei Centri e tipologia di figure di riferimento e/o supporto dell’utente, deputate alla sua redazione e presa in carico.
K) Stesura di un Programma di Orientamento scolastico e professionale   dell’utente e tipologia di figure professionali incaricate alla sua elaborazione.
L) Rapporti degli Istituti e dei Centri con le famiglie.
M) Rapporti interistituzionali dei Centri e degli Istituti con gli Enti Locali, con le ASL, con le scuole, con altre Istituzioni pro ciechi e con altre Associazioni di e per disabili.
N) Rapporti con i Centri Territoriali di Supporto (CTS).
O) Frequenza degli incontri tra gli operatori dei Centri e degli Istituti, le famiglie, la scuola ed altre figure di supporto per gli utenti.

Elementi del servizio nella dimensione quantitativa (strutturale, materica, ecc):

A) Ubicazione dei Centri e degli Istituti, mezzi di trasporto pubblici e privati con cui essi vengono raggiunti dagli utenti, dagli operatori e da altre eventuali figure professionali e frequenza con cui tali mezzi di trasporto sono fruibili.
B) Accessibilità degli spazi e degli ambienti ed eliminazione delle barriere architettoniche e percettive.
C) Risorse strumentali disponibili: Laboratori polifunzionali, Biblioteca, Spazi ad uso polivalente, Attrezzature multimediali, Materiale Tiflodidattico, Softwares specifici per le aree disciplinari e per le disabilità plurime, Ausili informatici e tecnologie assistive, Altro materiale e strumenti presenti nei centri e negli Istituti.
D) Livello di qualità ed efficienza del materiale tiflodidattico e delle apparecchiature tifloinformatiche.
E) Mezzi e strumenti di comunicazione tra gli Istituti ed i Centri con le famiglie, gli utenti, la scuola e le altre figure di supporto (E-mail, SMS, Skipe, telefono o cellulare).
F) Risorse finanziarie disponibili.
G) Valutazione dei servizi dei Centri e degli Istituti e dei risultati dell’utenza, tipologia di operatori deputati alla sua effettuazione e strumenti di verifica impiegati (uso di modelli di “customer satisfaction”).

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