Quali competenze nella scuola moderna? Verso il digitale e l’imprenditorialità

di Myriam Caratù

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Si definisce competenza quella capacità comprovata di utilizzare, sul posto di lavoro o nello studio (più in generale, nel proprio sviluppo professionale e personale), un insieme strutturato di conoscenze e abilità acquisite nei luoghi di apprendimento formale, informale e non formale.

Schematizzando, la competenza può essere vista come un mix di:

  • abilità nella gestione delle risorse
  • saper fare
  • saper “far fare”
  • saper essere
  • carisma
  • comportamento personale

La competenza lega dunque l’esperienza a tre concetti fondamentali:

1- conoscenza (insieme di informazioni specifiche possedute da un individuo)

2- capacità (abilità specifica che permette a un individuo di svolgere un compito)

3- abilità (applicazione efficace di conoscenza e capacità in un dato contesto).

Le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo (2012) parlano – con riferimento al primo ciclo di istruzione -di “traguardi per le competenze”, piuttosto che di risultati di apprendimento in termini di competenze. Di seguito, alcuni nuovi traguardi che la scuola moderna auspica di far raggiungere agli alunni (e, in alcuni casi, anche ai docenti): le competenze digitali e imprenditoriali.

Competenza digitale

Ha acquisito importanza nell’ultimo ventennio, in risposta al poderoso avanzare delle nuove tecnologie legate alla rete e non: è una delle competenze chiave previste per il lifelong learning (apprendimento permanente) auspicato dall’Europa.

Si tratta di saper utilizzare con criterio le TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione): ciò significa non solo avere padronanza del computer per reperire, valutare e scambiare informazioni, ma anche avere coscienza del contesto in cui le TIC s’iscrivono (es. cybersicurezza e questioni legate alla proprietà intellettuale sul web).

Secondo il Piano Nazionale per la scuola digitale (legge 107 del 13 luglio 2015), anche e soprattutto i docenti devono essere formati e informati sull’innovazione didattica portata dalle TIC: per un insegnante votato a migliorare le proprie competenze digitali, un modello di riferimento è il TPACK (Technological Pedagogical Content Knowledge), basato su contesti di apprendimento che mescolano il sapere nozionistico con assetto pedagogico e componente tecnologica. Peculiarità del TPACK è quella di declinare l’educazione informatica precisamente sugli standard del mondo della scuola, ovvero le ICT Competency Standards for Teachers (elaborati dall’UNESCO).

Competenza imprenditoriale

Un imprenditore coglie opportunità dal mondo esterno, le trasforma in idee e ne fa prodotti o servizi che abbiano valore per gli altri. Le capacità imprenditoriali necessitano dunque di:

  • creatività (che comprende pensiero strategico e risoluzione dei problemi)
  • riflessione critica
  • pensiero costruttivo.

Nella scuola moderna, tutte queste competenze sono necessarie per districarsi in un mondo iper-competitivo e dai ritmi serrati: è per questo che il Parlamento Europeo (nel 2006) e il Consiglio d’Europa nel 2018 (Raccomandazione del 22 maggio), parlando di “competenze chiave” per la scuola moderna e del futuro, hanno ribadito con forza l’importanza di rafforzare le competenze dei giovani in ambito imprenditoriale. In particolare, nell’ambito delle STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), poiché esse rappresentano le direzioni in cui sta andando l’innovazione e verso cui stanno puntando aziende e start-up moderne.

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