Quale idea di docente e dirigente scolastico ha l’INVALSI?

di redazione
ipsef

dal sito della CGIL – In questi giorni l’INVALSI sta inviando alle scuole una serie di materiali e di indicazioni in preparazione della imminente somministrazione delle prove. In quelle comunicazioni vi sono elementi che balzano agli occhi e stanno rimbalzando in rete e nelle segnalazioni (perplesse, preoccupate, indignate…) che stiamo ricevendo.

dal sito della CGIL – In questi giorni l’INVALSI sta inviando alle scuole una serie di materiali e di indicazioni in preparazione della imminente somministrazione delle prove. In quelle comunicazioni vi sono elementi che balzano agli occhi e stanno rimbalzando in rete e nelle segnalazioni (perplesse, preoccupate, indignate…) che stiamo ricevendo.

Innanzitutto: che idea ha di docente e di dirigente scolastico l’INVALSI? Davvero ritiene il primo assimilabile alla “truppa” e il secondo ad un “ufficiale superiore”?

Sembra proprio così a guardare il fac-simile della “scheda studenti e famiglie” inviata alle scuole perché possano prepararsi per tempo alla rilevazione SNV per le classi II e V primaria e I secondaria di primo grado. E c’è da chiedersi, secondo questa logica, a chi sarebbe assimilabile un collaboratore scolastico: forse a un mozzo?

Trattandosi di un fac-simile, manteniamo una forma interrogativa, certo la cosa colpisce.

Inoltre, la somministrazione delle prove comporterà un significativo aggravio di lavoro per le segreterie.

Come se, in tempi di tagli e contrazioni di personale, non fossero già sommerse dal lavoro.

Non mancano infine le preoccupazioni riguardo il rispetto della privacy e la necessità dell’assoluto anonimato delle prove. In molti ravvisano il rischio che la rilevazione possa essere utilizzata surrettiziamente per individuare gli alunni i cui genitori possano essere sprovvisti di permesso di soggiorno.

Versione stampabile
Argomenti:
soloformazione