Qualche riflessione sulla “scuola inclusiva”. Lettera


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Inviato da Massimo Maria Capece Minutolo – Partiamo dalla osservazione del ministro Azzolina:

“ La scuola dovrebbe sempre operare per favorire l’inclusione. Descrivere e pubblicare la propria popolazione scolastica per censo non ha senso. Mi auguro che l’istituto romano di cui ci racconta oggi Leggo possa dare motivate ragioni di questa scelta. Che comunque non condivido. ”
Giusto! Giustissimo!

Però …. A voler approfondire l’argomento in tutte le sue sfaccettature, emerge una realtà in cui quello che è avvenuto nella scuola di Roma è solo un fenomeno che rappresenta la punta di un iceberg.
Le istituzioni scolastiche vivono in questo periodo dell’anno scolastico il momento delle “nuove iscrizioni” che hanno assunto con il passare degli anni un vero momento di puro marketing pubblicitario “evidente” (cartelloni stradali pubblicitari; spot televisivi; ecc.) ma anche di marketing di tipo “influence” che in alcuni casi rasenta aspetti “ricattatori” per i quali chi governa l’istituto scolastico si trova a dover fare scelte di tipo “esclusivo”.

Quante volte i famosi genitori con le loro “desiderate” che rappresentano in fase di iscrizione influenzano la costituzione delle classi ….
“Una classe di bambini che ha completato il percorso della scuola primaria deve costituire totalmente la nuova prima classe della scuola secondaria di primo grado …. altrimenti ci si iscrive presso altra istituzione scolastica…”
“Un gruppo di bambini deve ritrovarsi in una stessa nuova classe altrimenti vanno in altra scuola ….”
“Se in quella classe è iscritto quel gruppo di bambini o quel bambino in particolare … si chiede di cambiar classe … o in ultima analisi ci si iscrive in altra scuola …”

Fino al giorno precedente l’inizio di un anno scolastico in qualsiasi istituto non è tutto chiaro e ben definito.
Anche queste situazioni esistono e non devono essere condivise. Contribuiscono a ridurre sempre più i già ormai indefiniti confini della libertà di insegnamento.

La scuola di Roma ha forse in modo maldestro evidenziato anche un malessere che in forma subdola serpeggia nelle scuole.
Chissà quante altre scuole avrebbero potuto o voluto scrivere nella loro Homepage la frase
“Cari genitori, vi costituiamo le classi come le volete. In base ai vostri gusti.”
Che bella scuola Esclusiva si sta realizzando: unica nel suo genere.

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