Un punto di media scolastica in più per un terzo di tempo in meno tra sms e facebook

di Giulia Boffa
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Red – Il docente di fisica Ruggero Da Ros, sulla base di un test a cui ha sottoposto 300 studenti di Pordenone e provincia, ha messo a fuoco la relazione tra sms, spediti anche sottobanco quando le ore di lezione si fanno noiose, e profitto in pagella.

Il risultato? Media scolastica più alta per chi non eccede con messaggini e social network.

Red – Il docente di fisica Ruggero Da Ros, sulla base di un test a cui ha sottoposto 300 studenti di Pordenone e provincia, ha messo a fuoco la relazione tra sms, spediti anche sottobanco quando le ore di lezione si fanno noiose, e profitto in pagella.

Il risultato? Media scolastica più alta per chi non eccede con messaggini e social network.

"Se uno studente riduce di un terzo il tempo dedicato al cellulare e a internet, aumenta di un voto la sua media scolastica.In media gli studenti passano 5 ore al giorno con il cellulare o davanti a un video . Escludendo 104 minuti dedicati alla televisione, che sembra non incidano sul profitto, chi ha 6 decimi di media dedica 5 ore al giorno al cellulare e al computer". Per avere la media dell’8 "Massimo 2 ore: 180 minuti in meno fanno la differenza".

I ragazzi con la media del sei inviano 100 sms al giorno, contro 25 di quelli che hanno la media dell’otto. "Gli studenti più giovani, e più deboli, sono anche quelli che passano più tempo con la tecnologia . Sono 6 ore nelle classi prime contro 4 nelle quinte. Ci sono casi di ragazzi che spediscono più di 200 sms al giorno".

Il 90% degli studenti rientra nella media che il test liceale ha messo a fuoco. "Il problema è anche un altro – misura il polso alla media studentesca il professore – . La maggior parte degli studenti studia con il computer o il cellulare accesi sulla scrivania, ma in questo modo i ragazzi sono continuamente distratti. Per esempio dall’attesa o dall’arrivo di una mail o di un sms e perdono la concentrazione. Durante lo studio è meglio mettere al bando i dispositivi della rete – suggerisce Da Ros -. Spegneteli o teneteli lontani".

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