Punteggio di continuità: si valuta anche per gli anni scolastici in utilizzazione

di Giovanna Onnis

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L’utilizzazione non interrompe la continuità e non fa perdere il punteggio maturato.  Il punteggio di continuità si valuta anche con utilizzazione su diversa classe di concorso o tipologia di posto

Una lettrice ci scrive

 “Sono una docente di scuola secondaria, titolare sulla mia disciplina dall’a.s. 2013/2014. Per esigenze familiari ho chiesto l’utilizzazione sull’insegnamento di sostegno negli a.s.2013/2014, 2014/2015, 2017/2018 e 2018/2019 presso un’altra Istituzione scolastica. Solo negli a.s. 2015/2016 e 2016/2017 ho insegnato la mia  disciplina presso la scuola di titolarità. Mi spetta il punteggio di continuità? Quanti  anni devo considerare per il calcolo ai fini della graduatoria interna e della mobilità?”

Il punteggio di continuità, previsto nella tabella di valutazione allegata al CCNI sulla mobilità, si valuta per il servizio continuativo prestato nella scuola di titolarità per la stessa classe di concorso e tipologia di posto.

Punteggio di continuità: quando si perde

Questo punteggio si perde in seguito a mobilità volontaria (trasferimento o passaggio) e in seguito ad assegnazione provvisoria ad eccezione dei docenti trasferiti nell’ottennio quale soprannumerari che abbiano chiesto, in ciascun anno dell’ottennio medesimo, il rientro nell’istituto di precedente titolarità. In quest’ultimo caso, come indicato nella nota 5) della tabella di valutazione,  l’aver ottenuto assegnazione provvisoria interprovinciale determina comunque la perdita del punteggio di continuità a partire dalla mobilità del 2020/2021, mentre continua a permanere il diritto di rientro

L’utilizzazione non fa perdere la continuità

L’utilizzazione non fa perdere il punteggio di continuità maturato e il docente in utilizzazione può valutare l’anno di servizio come svolto nella scuola di titolarità.

Questo è valido anche se l’utilizzazione riguarda un’altra classe di concorso o una tipologia di posto diversa da quella di titolarità

Conclusioni

La nostra lettrice potrà quindi valutare 5 anni di continuità nella scuola di titolarità come svolti in questa sede per la disciplina di titolarità, anche se, escludendo l’anno in corso che non si valuta, per tre anni ha prestato servizio in  utilizzazione sul sostegno in altra scuola.

Considerando che il punteggio per la continuità si valuta con 2 punti ogni anno entro il quinquennio e 3 punti per ogni anno successivo al quinto, alla nostra lettrice, nella graduatoria interna di istituto, spettano 5×2=10 punti di continuità

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