Punteggio di continuità nella graduatoria interna di istituto: come si valuta per docente soprannumerario trasferito in altra scuola

di Giovanna Onnis

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Il docente soprannumerario trasferito con domanda condizionata non perde il punteggio di continuità maturato nella scuola di precedente titolarità. Chiarimenti

Una lettrice ci scrive:

Sono un’ insegnante perdente posto, trasferita in un altro Istituto, vorrei sapere se il punteggio maturato nell’ altra scuola resta lo stesso nella nuova sede di titolarità”

Il punteggio di continuità si valuta per il servizio continuativo prestato nella scuola di titolarità per la stessa classe di concorso e tipologia di posto.

Il punteggio spettante è di 2 punti ogni anno entro il quinquennio e di 3 punti per ogni anno successivo al quinto.

Per la mobilità volontaria la valutazione è possibile dopo aver maturato un triennio nella scuola di titolarità, mentre per la graduatoria interna di istituto la valutazione è possibile dopo aver maturato un solo anno

Valutazione del punteggio di continuità nella graduatoria interna di istituito

Tutti i docenti titolari in un’istituzione scolastica sono inseriti nella graduatoria interna di istituto con il punteggio calcolato in base alle voci indicate nella tabella di valutazione allegata al CCNI sulla mobilità.

Tutti i docenti che hanno maturato almeno un anno scolastico nella scuola di titolarità possono valutare il punteggio di continuità.

Possono valutare il punteggio di continuità anche i docenti soprannumerari trasferiti nella scuola con domanda condizionata, anche se tale punteggio lo hanno maturato nella scuola di ex-titolarità, come indicato esplicitamente nel  contratto sulla mobilità.

Nella nota 5 della tabella di valutazione viene, infatti, stabilito quanto segue:

[….] La continuità di servizio maturata nella scuola o nell’istituto di precedente titolarità viene valutata anche al personale docente beneficiario della precedenza di cui all’art 13, punto II) del presente contratto – alle condizioni ivi previste – che, a seguito del trasferimento d’ufficio, sia attualmente titolare su ambito. Si precisa che il punteggio in questione viene riconosciuto anche per la formulazione della graduatoria interna di istituto ai fini dell’individuazione del soprannumerario da trasferire d’ufficio. La continuità didattica, legata alla scuola di ex-titolarità, del personale scolastico trasferito d’ufficio nell’ultimo ottennio va considerata ai fini della sola domanda di trasferimento e non anche della domanda di passaggio. Nei riguardi del personale docente ed educativo soprannumerario trasferito d’ufficio senza aver prodotto domanda o trasferito a domanda condizionata, che abbia richiesto come prima preferenza in ciascun anno dell’ottennio il rientro nella scuola o nel comune di precedente titolarità, l’aver ottenuto nel corso dell’ottennio il trasferimento per altre preferenze espresse nella domanda non interrompe la continuità del servizio. Qualora, scaduto l’ottennio in questione, il docente non abbia ottenuto il rientro nella scuola di precedente titolarità i punteggi relativi alla continuità didattica nell’ottennio dovranno essere riferiti esclusivamente alla scuola ove è stato trasferito in quanto soprannumerario [….]”

Conclusioni

La nostra lettrice, quindi, potrà continuare a valutare il punteggio di continuità maturato nella scuola di precedente titolarità se è nell’ottennio e presenta ogni anno domanda condizionata per il rientro nella scuola.

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