Punteggio di continuità in un Istituto di Istruzione Superiore: come si valuta

di Giovanna Onnis

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Il punteggio di continuità si valuta, nella graduatoria interna di un IIS, per il servizio continuativo prestato in un qualsiasi indirizzo presente  nell’istituto

Un lettore ci scrive:

“La mia scuola é diventata un IIS da due anni con l’annessione di un istituto tecnico e di un liceo che anteriormente a tale evento, avevano diversi codici. I docenti che tre anni fa erano titolari sul l’istituto tecnico e che ora fanno parte dell’organico dell’autonomia dell’IIS potranno far valere gli anni di servizio nell’istituto tecnico come continuità nell’IIS per quanto riguarda la compilazione della graduatoria interna?”

Gli Istituti di Istruzione Superiore (IIS) sono nati in seguito all’accorpamento di diversi indirizzi di scuola Secondaria II grado.

Un IIS è identificato da un unico codice meccanografico che comprende tutti gli indirizzi che ne fanno parte.

IIS: organico e graduatorie unificate

L’unificazione del codice ha determinato anche l’unificazione dell’organico, che è unico per i diversi indirizzi.

Anche le graduatorie interne di istituto sono unificate e la titolarità dei docenti non risulta più nel singolo indirizzo, ma nell’intero Istituto

IIS: come valutare la continuità

Il punteggio di continuità dei docenti titolari in un IIS si valuta per il servizio continuativo prestato in un qualsiasi indirizzo presente  nell’Istituto.

Per il servizio prestato precedentemente, con titolarità nel singolo indirizzo, è possibile valutare la continuità, anche in seguito all’accorpamento nell’IIS e alla conseguente modifica della titolarità dei docenti,  in presenza di precise condizioni.

Si possono presentare due casi che hanno conseguenze diverse

Il docente trasferito da un indirizzo ad un altro, ad esempio da un Istituto Tecnico ad un Liceo prima dell’unificazione degli organici, ha perso il punteggio di continuità maturato nell’indirizzo di precedente titolarità, cioè nell’ Istituto Tecnico.  Con la costituzione dell’IIS, che ha accorpato i due indirizzi, e l’acquisizione della titolarità nell’intero Istituto, il docente potrà far valere la continuità maturata nel Liceo, ma non potrà conteggiare ai fini della continuità gli anni di servizio nell’Istituto Tecnico, anche se fa parte dell’IIS, in quanto trasferito al Liceo con domanda volontaria

Il docente in servizio in un indirizzo che è stato accorpato nell’IIS, potrà far valere nella graduatoria interna dell’Istituto tutto il punteggio di continuità maturato nell’indirizzo, che fa parte dell’IIS.

I docenti di cui parla il nostro lettore rientrano in questo caso e possono far valere, nella graduatoria interna dell’Istituto di Istruzione Superiore in cui risultano titolari, gli anni di servizio prestasti con titolarità nell’Istituto Tecnico che è, in seguito ad accorpamento,  uno degli indirizzi dell’IIS

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