Punteggi nelle GPS per i percorsi abitanti: i sindacati sapevano e approvavano? La Flc Cgil prende le distanze

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Percorsi abilitanti di cui al DPCM 4 agosto 2024 e GPS graduatorie provinciali per il biennio 2024/26: li avevamo definiti i “36 punti della discordia”, tanto da essere oggetto di una interrogazione parlamentare alla quale il Ministro Valditara ha risposto ieri. Alla risposta del Ministro, in cui vengono chiamati in causa i sindacati e il percorso di elaborazione delle tabelle di valutazione dei titoli, fa seguito un comunicato del sindacato FLCGIL.

La novità riguarda la tabella A/3 per scuola secondaria di primo e secondo grado, classi di concorso della tabella A e le ripercussioni che le novità hanno nelle graduatorie dei posti di sostegno.

È accaduto infatti che gli unici percorsi ad essere avviati, tra quelli del DPCM 4 agosto 2023, siano quelli riservati ai docenti già in possesso di abilitazione per altra classe di concorso /grado di scuola o specializzazione sostegno.

Tutte le altre categorie, a distanza di più di due anni dal Decreto che istituisce il nuovo percorso di formazione iniziale, sono in attesa e stazionano in seconda fascia.

Ad essere al centro dell’attenzione sono le graduatorie GPS sostegno.

Il “superpunteggio” attribuito ai percorsi abilitanti, fino a 12 punti per il titolo + 24 punti aggiuntivi, rischia di creare nel biennio 2024/26 una disparità di trattamento con chi quell’abilitazione non l’ha potuta conseguire per la mancata attivazione dei percorsi abilitanti.

La risposta del Ministro all’interrogazione di Faraone (Italia Viva)

Il Ministro ha voluto sottolineare che il ritardo nell’attivazione dei percorsi abilitanti non dipende in alcun modo dal MInistero dell’Istruzione e del Merito ma dal Ministero dell’Università.

Per quanto riguarda i punteggi il Ministro ha sottolineato

  • l’ampio confronto con le organizzazioni sindacali e il CSPI
  • la scelta di una valutazione uniforme rispetto ad altre procedure di abilitazione

La disparità pertanto discende dal fatto che le Università non hanno avviato contestualmente i nuovi percorsi, non offrendo dunque a tutti i docenti le medesime opportunità di abilitazione.

Il comunicato della Flc Cgil

Il sindacato Flc Cgil risponde: “Nulla di più falso. Diversi sono stati gli incontri di informativa sindacale e confronto, ma sempre convocati per comunicare le modifiche apportate unilateralmente all’ordinanza ministeriale che regolamenta le graduatorie provinciali delle supplenze. E ogni osservazione critica avanzata dalla Flc Cgil è rimasta inascoltata: l’Amministrazione è andata avanti diritta sia per quanto riguarda la sanatoria dei titoli di abilitazione e specializzazione acquisiti all’estero, che per l’attribuzione dei punteggi per le abilitazioni, in egual misura riconosciuti a tutti a prescindere dal percorso effettuato, tranne agli insegnanti tecnico-pratici per i quali nemmeno è prevista la voce nella specifica tabella.”

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