“Punire non serve a nulla. Il bimbo così non impara ma cresce terrorizzato”. Il pensiero di Daniele Novara

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“Dobbiamo lasciarci al passato la nostra storia sul rapporto tra genitori, storia che ha vissuto momenti drammatici perché una volta i figli si punivano con le botte. Fino agli anni 60 si colpivano per raddrizzarli e un genitore che non puniva veniva considerato molle. Per fortuna i tempi sono cambiati. I genitori oggi devono organizzarsi bene e non pensare alle ritorsioni”.

Si tratta del pensiero del pedagogista Daniele Novara, che il 19 maggio sarà a Piacenza per un incontro dal titolo “Uscire dai meandri più oscuri della storia, con la paura non si impara”.

Il sito Piacenza24 riporta alcune riflessione del noto pedagogista sulle punizioni e sull’educazione. Secondo Daniele Novara, i genitori “devono saper educare i piccoli alle buone abitudini e con gli adolescenti creare dei paletti con un approccio paterno. Non c’è bisogno di punire, serve un gioco di squadra tra i genitori, anche in caso di separazione.

Con la punizione il bimbo non impara nulla, ma ha solo paura – insiste l’esperto -. Con la paura non impara e non si vive. Dobbiamo aiutare i figli a fare da soli, a cogliere la sostanza della crescita. A saper vivere e non essere terrorizzati da genitori minacciosi e urlanti”.

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