“Punire i genitori dei bambini che si comportano male”. Multa di 135 euro e 5 giorni di galera. La decisione della Cina

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La legge sull’educazione familiare approvata nei giorni scorsi dal governo cinese è destinata a cambiare il volto dell’istruzione. Tra le misure inserite c’è quella che vieta esami scritti per i bambini dei primi due classi delle elementari. La pressione a cui sono sottoposti i più piccoli danneggia “la salute fisica e mentale” degli scolari, ha avvertito il Ministero dell’Istruzione.

Non solo: la Cina diminuirà i compiti a casa degli studenti e ridurrà il peso economico che le famiglie affrontano per l’istruzione dei figli.

Poi, probabilmente la norma più discussa, fino a 16 anni sono i genitori i responsabili dei propri figli legalmente e ora anche penalmente. Il mancato rispetto delle punizioni per l’educazione familiare comporta una multa fino a 1.000 yuan (circa 135 euro) o la detenzione fino a cinque giorni, a seconda della gravità dei reati.

L’obiettivo di questa legge, secondo Zang Tiewei, portavoce della Commissione per gli affari legislativi dell’Assemblea nazionale del popolo (Anp), è quello di promuovere e sviluppare le capacità genitoriali, la moralità e i valori fondamentali del socialismo in tutto il paese.

“La mancanza di educazione familiare è la principale causa dei comportamenti scorretti degli adolescenti”, ha spiegato Tiewei.

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