Pulizia scuole, protesta esplode anche in Lombardia. Genitori: rivoglino i bidelli. Ditte si difendono

di redazione
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red – Giorno 19 un gruppo di genitori, collaboratori scolastici e insegnanti hanno manifestato in piazza a Pavia contro gli appalti a ditte esterne per la pulizia delle scuole.

red – Giorno 19 un gruppo di genitori, collaboratori scolastici e insegnanti hanno manifestato in piazza a Pavia contro gli appalti a ditte esterne per la pulizia delle scuole.

Non è andata giù ai genitori la vittoria dell’appalto ad una ditta e armati di passeggini e ombrelli (pioveva e c’era freddo), hanno protestato davanti al Municipio al grido di "ribidelliamoci".

Insomma, rivogliono i bidelli e non le ditte esterne che puliscono le scuole, secondo loro sono una maggiore garanzia di efficienze ed igiene.

Il problema sorge anche perché i fondi gli appalti sono diminuiti sempre più e di questo ne dà testimonianza una ditta al ilfattoquotidiano.it che denuncia uno "scaricabarile" che ha trasformato le ditte in capro espiatorio.

Claudio Levorato il presidente di Manutencoop facility management spa precisa “C’è stato uno scaricabarile continuo in queste settimane e noi siamo diventati il capro espiatorio ma le cose non stanno così – dice Levorato – il Consip aveva previsto nella gara d’appalto una cifra superiore a quella che poi è stata erogata. L’ipotesi calcolata sul fabbisogno delle scuole era di 93,4 milioni di euro (parla del lotto Veneto e Friuli Venezia Giulia) per quattro anni, ma gli stanziamenti approvati sono di 32,9 milioni”.

Ciò alla base dei disservizi che in questi giorni stanno dominando la cronaca scolastica.

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