Puglisi rassicura: non si tratta di “chiamata diretta” e tutti gli iscritti in GaE saranno in ruolo dal prossimo anno

di Anselmo Penna
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Giornata di protesta ieri da parte dei docenti precari della scuola per le vie dei social network. Rassicurazioni dalla compagine di maggioranza.

Giornata di protesta ieri da parte dei docenti precari della scuola per le vie dei social network. Rassicurazioni dalla compagine di maggioranza.

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Ieri, due segnalazioni pubblicate da OrizzonteScuola hanno messo in subbuglio il mondo dei precari della scuola.

Il primo ha riguardato le parole della Senatrice Puglisi durante il dibattito sulla Buona scuola avvenuto in VII Commissione al Senato che ha testualmente affermato: "benché non tutti gli iscritti alle graduatorie ad esaurimento potranno essere stabilizzati, va comunque apprezzato il fatto che si comincia ad affrontare un problema che ha radici molto antiche."

Affermazioni che hanno messo in allarme i docenti precari iscritti in GaE che hanno organizzato un mailbombing all'indirizzo della senatrice.

"Vorrei rassicurarvi, – è stata la risposta della Puglisi – restano in standby solo 23.000 insegnanti di scuola dell'infanzia che verranno assunti appena andrà a regime lo 0-6. Tutti gli altri entrano in ruolo dal prossimo anno."

Altra questione ha riguardato l'assegnazione dei super-poteri ai dirigenti scolastici, contenuta nel testo del DDL che andrà a breve in discussione al Parlamento.

Si tratta di un video che ci è stato inviato da un gruppo di docenti precari preoccupati dell'istituzione degli albi regionali e della chiamata da parte dei dirigenti per formare "la squadra" dei docenti. Riforma, albi provinciali: i docenti avranno sede per tre anni, rinnovabili dal dirigente

In effetti, il video si riferiva ad affermazioni della Puglisi relativamente all'istituzione della chiamata diretta dei docenti attuata dall'assessore Apre per la Lombardia. Provvedimento poi bocciato dai tribunali.

L'On Puglisi, con un messaggio su twitter, ci ha fatto  notare che si tratta di due distinti casi e che nel DDL la buona scuola i dirigenti sceglieranno tra docenti già immessi in ruolo.

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