Puglisi a Catania, presto riforma 0-6 e formazione docenti: accesso diretto al ruolo, migliori laureati saranno buoni insegnanti

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L'On. Puglisi è intervenuta nel dibattito al Festival dell'Unità, che si sta tenendo a Catania, sul tema della riforma della Buona Scuola.

L'On. Puglisi è intervenuta nel dibattito al Festival dell'Unità, che si sta tenendo a Catania, sul tema della riforma della Buona Scuola.

La Senatrice Puglisi ha ripercorso l'iter della riforma, affermando che sono stati investiti 3 miliardi di euro dopo anni di tagli del governo Berlusconi, che ha tagliato 8 miliardi di euro.

"Con 3 miliardi – ha detto – il Governo ha restituito alla scuola lo scorso anno 100mila insegnanti offrendo loro un lavoro stabile, che finalmente garantisce continuità didattica."

La Puglisi ha continuato affermando che il Governo è partito con il mettere in campo una serie di innovazioni per realizzare il grande principio scritto nella nostra costituzione, che afferma che tramite la scuola è possibile aiutare i nostri ragazzi ad essere cittadini consapevoli. 

"I provvedimenti contenuti nella legge 107, quella della Buona Scuola, -ha detto – servono a combattere la dispersione scolastica, che ha ormai raggiunto il 20% come media nazionale, mentre in Sicilia raggiunge il picco del 25%. "

La Puglisi ha inoltre affermato che in Italia c'è il dato drammatico che riguarda la disoccupazione giovanile, che va combattuta  avvicinando il mondo della scuola e del lavoro. Nessun ragazzo va lasciato da solo, deve raggiungere il proprio successo formativo e migliorare livelli di apprendimento: a questo serve la riforma, su cui si è investito molto, nonostante il periodo di crisi.

La Senatrice ha, inoltre, ringraziato quanti "hanno lavorato in questo anno dal varo della riforma, con grande serietà e determinazione per far sì che le risorse alle scuole possano portare buoni frutti. Il fondo di funzionamento delle scuole – ha detto – è stato raddoppiato e arriva in tempi certi, si sono assegnate alle scuole 6 o 7 insegnanti in più, in base alla dimensione delle scuole, che devono servire per attività di recupero e potenziamento, che devono aiutarci a rivoluzionare la didattica. "

"Altre risorse – ha continuato – sono state date alle scuole per la formazione in servizio degli insegnanti, come ad esempio il bonus di 500 euro  per l'aggiornamento,sono inoltre stati distribuiti 40 milioni di euro alle scuole per i PTOF triennali."

La Puglisi ha accennato anche alle importanti deleghe, come quella della riforma del sostegno agli studenti con disabilità, che è fondamentale per la scuola dell'inclusione,della vera inclusione.
Importante è la parte che riguarda la formazione di tutti gli insegnanti, che all'interno del consiglio di classe lavorano, insieme al docente di sostegno, per portare gli studenti disabili a raggiungere il successo formativo.

Altra delega importante riguarda la riforma 0-6, "l'Europa ci chiede – ha detto – di arrivare al 33% degli asili nido, a Bologna si arriva al 40% degli asili nido, in Sicilia siamo lontani da queste cifre, causa la scarsa occupazione femminile, che invece a Bologna  ha raggiunto il 60%. La riforma intende estendere la rete degli asili nido anche in aree del paese in cui non è presente."

La Puglisi ha spiegato, infine, che c'è un'altra riforma importante da attuare, che è quella della formazione iniziale e del reclutamento degli insegnanti. 

"Ci sono diritti contrapposti – ha concluso – tra abilitati diversi (SSIS, TFA, PAS), afferma la Puglisi, ma il PD aveva già detto chiaramente che il tfa non ha valore concorsuale; il PAS non è creazione del PD, ma è stato offerto nel corso della vita del precariato dai diversi governi che si sono succeduti. La scuola deve selezionare i migliori laureati per poterli formare e renderli buoni insegnanti, in grado di poter accedere direttamente al ruolo; il progetto di riforma, ha detto la Puglisi, è contenuto in uno dei testi della delega."

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