Puglia, Genitori e docenti: sistemare i trasporti per riaprire le scuole

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Genitori e docenti pugliesi hanno le idee chiare: per far ripartire la scuola in presenza in sicurezza vanno risolti prima i problemi del trasporto pubblico, dei tamponi e del tracciamento dei contagi.

Lo hanno detto a chiare note con una manifestazione pubblica con tanto di cartelli davanti alla sede del consiglio regionale.

A raccontare la cronaca è stato il sito Repubblica.it che ha riportato anche le dichiarazioni di Terry Marinuzzi della rete ‘La scuola che vogliamo – scuole diffuse in Puglia’.

“E’ l’occasione di immaginare – ha detto Marinuzzi – e praticare una nuova idea di scuola sostenibile, che sia modello di una città sostenibile”. La protesta con tanto di campagna social è stata portata avanti anche con la collaborazione dell’associazione “Priorità alla scuola” che ha lanciato una mobilitazione di due giorni.

Le organizzazioni puntano il dito contro il governo della scuola sia a livello locale, sia a livello nazionale, lamentando che “nulla è stato fatto per risolvere le criticità nei settori del trasporto pubblico e della medicina territoriale”. Temono che questo stallo duri ancora nel futuro prossimo, ipotecando così il ritorno di una scuola in presenza.

“Il prolungamento della Dad – affermano – non è il rimedio, ma il veleno. Non solo acuisce le disuguaglianze sociali, ma aggrava le lacune educative”. Per quanto riguarda le ipotesi variazioni nel calendari scolastico, Marinuzzi chiosa: “Ogni singola scuola può subito capire se servono turni, se si può frequentare il sabato, se occorrono rastrelliere per le bici o autobus su precise tratte. Chiudere non serve, molti istituti erano sovraffollati e inadeguati già prima del Covid e da lì dobbiamo partire”. 

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