Pubblico Impiego, incontro Dadone-sindacati: stabilizzare elemento perequativo. La ministra ribadisce: “Nella Pa si entra per concorso”

Stampa

La ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, ha ricevuto i sindacati Cgil Cisl e Uil, per la situazione del pubblico impiego all’indomani dallo sciopero indetto dalle sigle sindacali. 

Oltre allo sforzo finanziario ragguardevole sul rinnovo dei contratti e l’impegno in corso sulle stabilizzazioni, dalla scuola al settore sanitario, durante l’incontro, Fabiana Dadone ha fatto notare che l’elemento perequativo per  legge è “una tantum”. In accordo con il Mef si punta a renderlo stabile per fare redistribuzione in favore delle fasce basse. Il  governo intende riallocare i risparmi da lavoro agile sulla contrattazione integrativa.

Sullo smart working Dadone ha spiegato che ha affidato alle amministrazioni degli strumenti organizzativi che non toccano gli istituti del lavoro agile da discutere in sede di  contrattazione.

Sui concorsi e le assunzioni, la ministra ha ricordato le norme per velocizzare la scrittura dei bandi, per fare tutto in digitale e sul territorio: la situazione pandemica ha rallentato le procedure, a tutela della salute dei concorsisti. Il principio per cui si entra nella Pa tramite concorso resta sacro, ha tenuto a ribadire.

Nei prossimi giorni ci saranno due tavoli di consultazione: da una parte la riforma della Pa in vista del Recovery plan e dall’altra la legge di Bilancio 2021 su assunzioni, stabilizzazioni, contrattazione collettiva nazionale e contrattazione decentrata integrativa. Disponibilità espressa anche sull’aggiornamento dei protocolli di sicurezza nella Pa.

Stampa

Dattilografia + ECDL: 1,60 punti per il personale ATA a soli 160€!