Pubblicazione dei bandi è vittoria della meritocrazia. Comitato equoconcorso ringrazia Azzolina

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Comunicato equoconcorso – Noi di questo gruppo, gli amministratori ed i componenti più attivi, consideriamo una data storica quella del 28 aprile 2020, data in cui si è pubblicato il tanto agognato Bando per i Concorsi Docenti.

In effetti già dal lontano DL n.59 del 13 aprile 2017, migliaia di docenti, o aspiranti tali, hanno iniziato a prepararsi e a studiare la propria materia curricolare, a formarsi con saperi e capacità trasversali, quali la
novità della preparazione antropo- psico-pedagogica di base, la legislazione scolastica, la lingua straniera.

Purtroppo la caduta di quel governo non permise la conversione del Decreto in Bando, nonchè la sua attuazione. Da allora vi è stata una incertezza che è durata molto mettendo a dura prova tutti.

Da un certo momento in poi anche le modalità di selezione dei docenti asserite dal DL n.59 sono state messe in dubbio, parlando anche di stabilizzazione.

Noi come gruppo siamo per il principio della meritocrazia ed una selezione del personale docenti effettuata tramite un Concorso “equo”, nel senso che tutti devono avere le stesse possibilità nel concorrere.

Pensiamo che le richieste dei precari storici hanno un reale fondamento umano che va ascoltato. Per questo motivo riteniamo un buon compromesso la divisione dei posti disponibili in Concorso Ordinario e
Concorso Straordinario, cercando di mettere una pezza a politiche sbagliate, che non hanno dato continuità temporale alle possibilità di assunzione ed hanno spesso abusato della platea dei precari.

Per questo noi intendiamo questa una fase di transizione verso una normalizzazione nella quale chiediamo che le selezioni del personale docenti avvengano tramite Concorso Ordinario per tutti, il quale, data la
complessità delle prove, garantisce una preparazione adeguata al ruolo.
Ma non basta, i concorsi devono avere anche una cadenza periodica regolare, possibilmente biennale, in modo da assorbire i precari e dare a tutti la possibilità di stabilizzarsi, evitando la divisione della categoria e
la proliferazione delle modalità di assunzione nel tempo, che crea inevitabilmente rancori, invidie, disparità di trattamento ed ingiustizie.

Possiamo dire di essere contenti dell’operato di questo governo in questo ambito. Vogliamo inoltre ringraziare il governo, la ministra Azzolina, e tutti quelli che, nelle istituzioni, hanno lottato per l’affermazione del principio della meritocrazia e del concorso pubblico.

Questo non perché siamo politicizzati, ma perché abbiamo una visione affine sulla questione, e crediamo che questa sia la giusta via da perseguire, una strada che si lega alle esperienze del passato, che cerca di risolvere un presente problematico, creando un precedente positivo per il futuro, e che si spera possa ancora migliorare in un’ottica propositiva.

Speriamo che alla pubblicazione dei bandi segua la loro attuazione, sempre considerando che stiamo vivendo un momento eccezionale, dovuto alla pandemia.

Per questo auguriamo al governo il tempo e la serenità necessaria all’implementazione.

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