Pubblicazione compensi da Fondo di istituto, decidono i Dirigenti Scolastici

Di Lalla
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red – La nota ARAN sulla pubblicazione in forma aggregata dei compensi accessori, pubblicata dall'USR Campania, ha suscitato le reazioni dei sindacati, cui fa seguito una nota dell'USR Campania che precisa come quello dell'Aran sia solo un parere e che in mancanza di indicazioni del contratto non costituisce obbligo di attuazione per i Dirigenti Scolastici.

red – La nota ARAN sulla pubblicazione in forma aggregata dei compensi accessori, pubblicata dall'USR Campania, ha suscitato le reazioni dei sindacati, cui fa seguito una nota dell'USR Campania che precisa come quello dell'Aran sia solo un parere e che in mancanza di indicazioni del contratto non costituisce obbligo di attuazione per i Dirigenti Scolastici.

Con nota del 30 agosto 2013 l'Aran si esprime favorevolmente sulla pubblicazione della tabella con nominativi del personale e relativi compensi, ma in modalità complessiva, per attività retribuite con fondo di istituto.

"A parere di questa Agenzia il Dirigente Scolastico, il Dirigente Scolastico al fine di fornire un prospetto riassuntivo alle RSU nel rispetto dell'autonomia negoziale e nel quadro delle relazioni sindacali improntato ai criteri di comportamento di correttezza, di collaborazione e di trasparenza, dovrebbe da un lato pubblicare i nominativi ai sensi del citato art.6 comma 2 del CCNL e dall'altro pubblicare l'importo complessivo dei compensi accessori distinti per voce e tipologia"

Immediata la reazione delle Organizzazioni Sindacali

Cisl La norma in questione (art. 6 del CCNL) nel momento in cui prevede che siano materia di informazione successiva i nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo di  istituto non intende certamente limitare l'informazione al solo elenco dei nominativi senza che a ciascuno di essi sia collegata la misura del compenso corrisposto in relazione all'attività o progetto nei quali il lavoratore è stato impegnato.

Infatti l'accesso ai dati in questione ha la finalità di verificare se i criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d'istituto e per l'attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell'art. 45, comma 1, del d.lgs. n. 165/2001, al personale docente, educativo ed ATA, siano stati rispettati. Il solo accesso all'informazione relativa all'importo complessivo dei compensi accessori, distinti per voce e tipologia, non consentirebbe tale verifica, venendo a mancare l'elemento essenziale delle modalità con le quali è stata effettuata l'attribuzione dei compensi, che non riguarda ovviamente i progetti ma il personale che li ha svolti. 

UIL – La UIL Scuola ha sempre sostenuto che la democrazia partecipata nella scuola sia possibile attraverso la trasparenza e la chiarezza delle azioni pubbliche. Piuttosto, dunque, che “tutelare” l’opacità delle azioni amministrative, è necessario che l’Amministrazione orienti i comportamenti al rispetto della trasparenza.

Adesso l'USR rettifica il tiro con una nuova nota in cui specifica che "quanto riportato è soltanto un parere espresso dall'Aran in mancanza di precise indicazioni contrattuali, e pertanto come tale va interpretato, non costituendo in alcun modo obbligo per i Dirigenti Scolastici "

La nota Aran

La nota dell'USR Campania

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