Pubblicazione compensi dirigenti, sospesa Determinazione ANAC in attesa definizione questione legittimità costituzionale

di redazione
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L’ANAC, con la Determinazione n. 241 dell’8 marzo 2017, ha fornito indicazioni sugli obblighi di pubblicazione, previsti dall’art. 14, comma 1-ter, ultimo periodo, del d.lgs. 33/2013.

Il predetto articolo riguarda l’obbligo dell’amministrazione di pubblicare sul proprio sito il dato trasmesso da ciascun dirigente, relativamente all’importo complessivo degli emolumenti percepiti a carico della finanza pubblica.

RICORSO GARANTE

Il Presidente dell’Autorità, con il Comunicato del 7 marzo u.s., ha sospeso la Determinazione suddetta, in seguito alla sentenza del TAR Lazio n. 84/2018 relativa al ricorso proposto dal Garante per la protezione dei dati personali.

Il Garante ha presentato ricorso per la corretta interpretazione
dell’ordinanza cautelare dello stesso TAR del 2 marzo 2017 n. 1030, che ha sospeso gli atti del Garante, volti a dare attuazione agli obblighi di trasparenza riguardanti i dati reddituali e patrimoniali, i compensi e gli importi di viaggio di servizio dei dirigenti (c.1, lettere c) ed f) e 1-bis dell’art. 14 d.lgs. 33/2013).

Il Garante, nello specifico, ha chiesto al TAR di precisare se l’ottemperanza all’ordinanza cautelare 1030/2017 precluda o meno anche la pubblicazione degli “emolumenti complessivi ….a carico della finanza pubblica” percepiti da ciascun dirigente, non oggetto diretto dell’ordinanza cautelare n. 1030/2017.  Tale richiesta è stata avanzata anche per il fatto che, nel prosieguo del giudizio di merito, lo stesso TAR ha rimesso d’ufficio alla Corte costituzionale la questione di legittimità del co. 1-ter dell’art. 14 del d.lgs. 33/2013, in quanto «l’oggetto della pubblicazione prevista dall’ultimo periodo dal predetto comma costituisce un dato aggregato che contiene quello di cui al comma 1, lett. c) dello stesso articolo e può anzi corrispondere del tutto a quest’ultimo, laddove il dirigente non percepisca altro emolumento se non quello corrispondente alla retribuzione per l’incarico assegnato».

Il TAR, con la summenzionata sentenza n. 84/2018, ha deciso che «la corretta interpretazione dell’ordinanza cautelare di cui trattasi, alla luce del conseguimento da parte dei ricorrenti dell’effetto utile che le è proprio, preclude anche la pubblicazione del dato aggregato di cui al comma 1-ter dell’art. 14 del d.lgs. 33/2013».

SOSPENSIONE DETERMINAZIONE N. 241/2017

Alla luce di quanto sopra riferito, l’Anac ha deciso di “sospendere l’efficacia della Determinazione dell’8 marzo 2017 n. 241 limitatamente alle indicazioni relative alla pubblicazione dei dati di cui all’art. 14 co. 1-ter ultimo periodo, in attesa della definizione della questione di legittimità costituzionale.”

Comunicato ANAC

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