Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Piano di azione nazionale per l’istituzione del Sistema integrato di educazione e di istruzione 0/6 anni

WhatsApp
Telegram

E’ stato pubblicato in G.U. la delibera del Consiglio dei Ministri del 6 dicembre 2017, riguardante il Piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del Sistema integrato di educazione e di istruzione, di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, concernente l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni.

Nell’articolo 3 comma 1 della delibera sono elencati gli interventi da effettuare e le loro finalità:

a) interventi di nuove costruzioni, ristrutturazione edilizia,
restauro e risanamento conservativo, riqualificazione funzionale ed
estetica, messa in sicurezza meccanica e in caso di incendio,
risparmio energetico e fruibilita’ di stabili di proprieta’ delle
amministrazioni pubbliche;
b) il finanziamento di spese di gestione, in quota parte, dei
servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia, in
considerazione dei loro costi e della loro qualificazione;
c) interventi di formazione continua in servizio del personale
educativo e docente, in coerenza con quanto previsto dal Piano
nazionale di formazione di cui all’art. 1, comma 124 della legge 13
luglio 2015 n. 107, recante «Riforma del sistema nazionale di
istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni
legislative vigenti» e la promozione dei coordinamenti pedagogici
territoriali.
2. Gli interventi del Piano definiti dalla programmazione delle
regioni, di cui all’art. 4 comma 3, perseguono le seguenti finalita’:
a) consolidare ed ampliare la rete dei servizi educativi per
l’infanzia a titolarita’ pubblica e privata convenzionata, di cui
all’art. 2 del decreto legislativo, anche per favorire l’attuazione
dell’art. 9 del medesimo decreto legislativo, ove si prevede la
riduzione della soglia massima di partecipazione economica delle
famiglie alle spese di funzionamento dei servizi educativi per
l’infanzia pubblici e privati;
b) stabilizzare e potenziare gradualmente le sezioni primavera di
norma aggregate alle scuole dell’infanzia statali o paritarie o
inserite nei Poli per l’infanzia, per superare progressivamente gli
anticipi di iscrizione alla scuola dell’infanzia;
c) ampliare e sostenere la rete dei servizi per bambine e bambini
nella fascia di eta’ compresa tra zero e sei anni, in particolare nei
territori in cui sono carenti scuole dell’infanzia statali, come
previsto dall’art. 12, comma 4 del decreto legislativo;
d) riqualificare edifici scolastici di proprieta’ pubblica, gia’
esistenti e sottoutilizzati, e promuovere la costruzione di nuovi
edifici di proprieta’ pubblica, anche per costituire poli per
l’infanzia, di cui all’art. 3 del decreto legislativo;
e) sostenere la qualificazione del personale educativo e docente,
in coerenza con quanto previsto dal Piano nazionale di formazione di
cui all’art. 1, comma 124, della legge 13 luglio 2015, n. 107 e
promuovere i coordinamenti pedagogici territoriali.
3. Ciascun intervento deve garantire l’incremento di almeno uno
degli indicatori di cui all’art. 2, comma 2.
4. L’assegnazione di risorse finanziarie per la realizzazione degli
interventi individuati dal Piano si realizza esclusivamente come
cofinanziamento della programmazione regionale dei servizi educativi
per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia. Le regioni assicurano un
finanziamento pari almeno al venti per cento per l’anno 2018 e, a
partire dall’anno 2019, pari al trenta per cento delle risorse
assicurate dallo Stato.

delibera

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur