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Pubblicato in Gazzetta l’importante Accordo Stato Regioni sull’innovazione didattica digitale nelle scuole

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Giulia Boffa – E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 agosto scorso l’Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano concernente la diffusione nelle scuole di ogni ordine e grado dei progetti e delle azioni di innovazione didattica..

Giulia Boffa – E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 agosto scorso l’Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano concernente la diffusione nelle scuole di ogni ordine e grado dei progetti e delle azioni di innovazione didattica..

Gli obiettivi dell’accordo sono diversi e riguardano tutti " il superamento della divergenza esistente tra l’attuale linguaggio didattico e quello della società digitale, di cui i ragazzi sono protagonisti: questa finalità scaturisce dalla considerazione che la scuola del futuro debba fornire, attraverso pratiche pedagogiche innovative, le conoscenze, competenze ed abilità spendibili nella società dell’informazione e della comunicazione e quindi adeguate ai suoi codici.

 

Gli obiettivi elencati nell’Accordo riguardano  la  modifica degli ambienti di apprendimento in modo da renderli adeguati alle esigenze sopra descritte; lo sviluppo della propensione all’uso abituale delle tecnologie nelle attività didattiche per favorire la crescita e lo sviluppo dell’informazione e della conoscenza; l’introduzione nelle scuole delle tecnologie, in quanto strumenti capaci di generare un effetto moltiplicatore delle conoscenze, il dare valore aggiunto alla didattica, il permettere l’interazione anche verso l’esterno.

 

Altro obiettivo è incrementare le azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) dotando sempre più classi di Lavagne Interattive Multimediali (LIM), aumentando il numero di classi 2.0 e di scuole 2.0.

 

E’ necessario inoltre favorire la produzione di contenuti digitali per la didattica e il loro utilizzo nelle classi;  portare la connettività a banda larga nelle scuole; sfruttare le potenzialità della rete, delle tecnologie e dell’apprendimento online, secondo modelli già sperimentati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca anche attraverso l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ANSAS), per aiutare la didattica presso le piccole scuole montane e isolane, che vivono in situazione di isolamento e rischiano la chiusura.

 

Importante è provvedere ad una adeguata, capillare ed omogenea formazione dei docenti, rendere le scuole ambienti multifunzionali, capaci di coinvolgere i cittadini tutti e offrire opportunità di interazione con la società, le amministrazioni, le imprese anche favorendo nuove pratiche organizzative e gestionali

 

Occorre fare dell’innovazione della scuola un motore di sviluppo economico che consenta nuove relazioni con gli altri soggetti pubblici e privati presenti sul territorio e  garantire un dispiegamento di attività e servizi per la scuola in modo integrato e partecipato con le politiche regionali in tema di società della informazione e della conoscenza.

Testo dell’Accordo

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