Pubblicati i risultati delle prove Invalsi 2008/9 per la scuola del I ciclo

di Lalla
ipsef

Giulia Boffa – L’Invalsi, l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione ha diffuso i dati sulle "Rilevazioni degli apprendimenti 2008-09"

Giulia Boffa – L’Invalsi, l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione ha diffuso i dati sulle "Rilevazioni degli apprendimenti 2008-09"

Nella prova nazionale 2008/09 predisposta dall’Invalsi al termine del I ciclo, i ragazzi italiani sono stati in grado di conseguire (secondo la sintesi pubblicata dall’istituto) nella prova d’italiano un punteggio medio grezzo pari a circa il 67% di quello massimo conseguibile, e nella prova di matematica un punteggio medio grezzo corrispondente a circa il 64% di quello che si poteva ottenere. Se si considerano le tre parti della prova d’italiano, si riscontra che, a livello nazionale, i ragazzi hanno avuto minore difficoltà a rispondere ai quesiti di grammatica, fornendo risposte corrette in media al 71% dei quesiti, mentre tale percentuale scende al 65,9% per i quesiti relativi al testo narrativo e al 64,6% di quelli del testo espositivo.

Per la prova di matematica, invece, si riscontrano risultati più diversificati tra i diversi ambiti; gli esiti sono stati in genere molto buoni per i contenuti relativi ai numeri naturali, frazioni e decimali, numeri interi, rapporti, proporzioni, percentuali, per i quali le risposte corrette superano in media l’80%; per altre aree di contenuto come quella relativa a "Relazioni e funzioni" i risultati sono meno soddisfacenti.

L’aspetto che preoccupa di più chi riflette sulle statistiche riguarda le differenze significative tra il Centro-nord ed il Sud del Paese sia in matematica che in italiano. In generale, si osserva che gli allievi del Centro-nord conseguono risultati significativamente più elevati rispetto a quelli del Sud.

Non si può dire altrettanto dei risultati riscontrati in Alto Adige riguardo le statistiche della primaria: infatti le scuole elementari altoatesine (di lingua italiana) si segnalano per i risultati deludenti nelle prove di italiano e di matematica, che pongono la provincia in coda alla classifica nazionale.Nella prova di italiano, il risultato medio raggiunto dalle scuole italiane altoatesine è di 56,1, il più basso. In penultima posizione la Sicilia con 57,9, terzultima la Sardegna con 59. In prima posizione sono le Marche (65,3), in seconda il Molise (64,5), in terza la Toscana (64,4). In matematica ultima è la Sicilia (50,4), preceduta di poco da Sardegna (51.6) e Alto Adige (51,7). In testa alla classifica di matematica troviamo ancora le Marche (60,7), Veneto (60,4) e Friuli Venezia Giulia (59,9).

Colpa di questo risutato sarebbe la massiccia presenza di stranieri nelle classi: viene citato il 13,1 per cento altoatesino come dato più alto tra le regioni. Ma la situazione è più complessa, perché i dati Astat parlano di un 18,13% nelle elementari italiane, da confrontare con il 7,3 delle scuole dei tre gruppi.
A livello generale, l’Invalsi segnala che più alta è la percentuale di stranieri nelle classi, più si allarga la forbice del loro rendimento rispetto ai compagni italiani. Così al Sud, dove gli stranieri sono solo il 2%, il loro rendimento è di poco inferiore agli altri bambini esaminati (1-3 punti). Al nord le differenze di valutazione raggiungono i dieci punti.
Insomma, sembrerebbe che meno stranieri in classe garantiscano migliori risultati anche a loro. Da qui, secondo l’Invalsi, la preoccupazione sulla futura qualità del sistema scolastico del nord.

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