Pubblica amministrazione, 11mila assunzioni tramite concorsi: ecco dove. Tutte le novità

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Nuove regole in arrivo per la Pubblica amministrazione, nell’ottica di accelerare l’attuazione le riforme prevista dal Pnrr. 

Dal prossimo 1° luglio si potrà partecipare ai concorsi per i lavori nella pubblica amministrazione – sia per le assunzioni a tempo determinato che per quelle a tempo indeterminato – solamente attraverso la registrazione al portale inPA.gov.it

In un secondo momento l’obbligo di iscrizione al portale, per ora prevista solo per le amministrazioni centrali, verrà esteso anche per i lavori presso le Regioni e altri enti locali. Le modalità,  previa intesa in Conferenza Unificata, verranno rese note con apposito decreto del ministro per la Pubblica amministrazione.

La riforma punta anche alla semplificazione procedurale dei concorsi, con l’utilizzo del portale inPA anche per individuare le commissioni d’esame, il conferimento degli incarichi nell’ambito dell’attuazione del Pnrr e la nomina dei componenti degli Organismi indipendenti di valutazione (Oiv).

Diventa obbligatorio per tutti i candidati sostenere sia una prova scritta che una prova orale, durante le quali andrà verificata la conoscenza di “almeno una lingua straniera”.

I bandi per specifiche posizioni potranno prevedere misure a tutela della parità di genere. Viene inoltre potenziato il valore dell’assessment: il candidato sarà valutato non soltanto sulla base delle competenze tecniche, ma anche in base alle attitudini e alle caratteristiche caratteriali.

11mila assunzioni in arrivo

In arrivo 11mila posti ai ministeri, tutti a tempo indeterminato. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che autorizza le pubbliche amministrazioni centrali ad avviare le procedure di reclutamento per assumere il personale mancante.

Per il ministero dell’Interno servono 2.570 profili qualificati. Si tratta soprattutto di impiegati amministrativi da inquadrare nell’Area II e funzionari da inserire in Area III. Servono anche viceprefetti, consiglieri e dirigenti di seconda fascia.

Al ministero della Difesa andranno 2.430 assunzioni, di cui 1.946 assistenti tecnici. Al ministero del Tesoro spettano 885 nuovi posti che però in concreto saranno soprattutto promozioni. 120 assunzioni ordinarie a tempo indeterminato al ministero del Lavoro.

Per il ministero della Giustizia 82 nuovi ingressi: 26 assunzioni al Dipartimento di giustizia minorile e 56 assunzioni per l’Ufficio centrale archivi notarili (di cui 20 residue dal 2020 e 36 residue dal 2021).

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