PTOF rimane triennale, nota del 6 ottobre invita a riflessioni in prospettiva

di redazione
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A seguito della richiesta unitaria, firmata da FLC CGIL insieme a CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS, presentata al MIUR dopo la pubblicazione della nota 1830 del 6 ottobre avente per oggetto “Orientamenti concernenti il Piano dell’offerta formativa” ,  ieri 16 settembre si è svolto l’incontro tra MIUR e OO.SS. 

Durante l’incontro le OO.SS. hanno messo in evidenza alcune criticità.  In particolare, hanno messo in evidenza come con la suddetta nota, il MIUR introduca nuove materie, comportando di fatto delle distorsioni nel sistema progettato dalle scuole per arrivare agli obiettivi del Piano di Miglioramento, nonostante si sia in piena vigenza triennale del PTOF e che la stessa Legge 107 si limita ad indicare solo una possibile revisione intermedia del Piano entro la fine di ottobre. Queste “continue incursioni tematiche dell’amministrazione”, sostengono i sindacati, ‘disorientano il lavoro avviato e incidono sui processi in atto e quindi sui risultati degli interventi che le scuole hanno ritenuto adeguati’.

Un altro elemento di criticità, sostengono i sindacati,  è rappresentato, in chiusura del testo, da quanto è possibile intendere circa la “lettura comparata dei Piani Triennali dell’Offerta Formativa”. La domanda posta dalle medesime OO.SS. all’Amministrazione è ‘se pensa di ricorrere ad un format oppure ad un modello pre-strutturato quasi a superare l’idea che si tratti di un documento fortemente identitario e come tale rispondente all’autonomia organizzativa di ogni singola scuola’.

In ultimo, le OO.SS. hanno chiesto chiarimenti in merito all’aspetto contrattuale dove la nota, sostengono i sindacati, ‘invade campi presidiati dalle norme che regolano il rapporto di lavoro’. Il riferimento è all’utilizzo dei docenti, alle attività di formazione, all’organizzazione delle sostituzioni, all’impiego delle professionalità in rete, punti sui quali, sostengono le OO.SS.  occorre ribadire l’attualità delle tutele vigenti ed evitare semplificazioni di comodo.

La risposta del Miur nelle parole della dott.ssa De Pasquale, capo-dipartimento,  che ha dichiarato l’intenzione di aggiornare la consueta nota di inizio anno fornendo gli spunti di una riflessione in prospettiva, per temi che, di fatto, non hanno ricaduta nell’immediato ma si collocano in un processo a venire. Non sarebbe intenzione del MIUR prevaricare l’autonomia delle scuole né imporre una linea organizzativa, tantomeno standardizzare gli esiti della progettazione formativa, aggiungendo che il contenuto è solo ricognitivo dell’esistente e che la triennalità del PTOF non è messa in discussione’.

Al termine dell’incontro, inoltre,  l’Amministrazione ha assunto l’impegno di chiarire con una nota ufficiale gli aspetti più controversi del testo, nella convinzione di non voler ingenerare alcun effetto di fraintendimento.

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